Lo spot di Monti, analizzato frame by frame

Lo spot di Monti, analizzato frame by frame
Analisi, con pregi, rilievi, difetti e contraddizioni dell'ultima iniziativa mediatica di Mario Monti

Può piacere o meno, ma da ieri l’immagine di Mario Monti nonno seduto sul pavimento nel salotto di casa intento a giocare con i suoi nipotini sta facendo il giro della Rete. Non c’è però solo quel fotogramma nello spot elettorale del Professore. Formiche.net ha chiesto a Christian Ruggiero, coordinatore dell’osservatorio Media monitor politica del dipartimento Coris delle Sapienza, di analizzarne ogni suo dettaglio.

Musica

“La musica è l’elemento meno innovativo: è tranquillizzante, tradizionale, ricorda uno spot nazionalpopolare”, commenta l’esperto.

Immagini e parole

“Le immagini sono molto interessanti, se ne fa un uso intelligente in accostamento alla parole pronunciate dal Professore – spiega Ruggiero – Per esempio il fotogramma con la moglie e i nipotini in salotto è molto edulcorata presa da sola ma dal punto di vista della composizione è perfetta. Quando Monti dice ‘saliamo in politica per dare un futuro ai nostri figli e nipoti’, quest’ultimo viene evocato con due immagini, prima quella dei suoi nipotini, poi quella di giovani che manifestano: sono loro che domani dovranno trovare un Paese più giusto”.

Poi si passa a un attacco frontale della vecchia politica e qui la scelta iconografica è forte perché nel video compare un mucchio di spazzatura, aggiunge l’osservatore che fa notare come subito dopo venga commesso un piccolo errore: “si vede un grafico di Piazza Affari e questo contribuisce all’idea di commissario che Monti porta con sé”.

Lo stile torna a salire quando Monti ricorda di essere stato chiamato a prendere le decisioni che “loro” non avevano  il coraggio di prendere: “Qui vediamo il suo giuramento con Giorgio Napolitano e ciò evoca le istituzioni in senso positivo, lui e il capo dello Stato, in opposizione al Parlamento, simbolo della vecchia politica. Anche se poi in realtà se Monti verrà eletto è lì che dovrà andare”, sottolinea il ricercatore.

La chiusura è carina perché ritornano i nipotini e ciò dà circolarità allo spot. La frase di sottofondo è “i vecchi partiti non sono in grado di riformare l’Italia, noi insieme possiamo farlo. Non votare il passato, vota per il nostro futuro”.

Voce

“La voce è la sua – chiosa Ruggiero – è la stessa con cui riferirebbe della crisi economica in parlamento ma fa parte del personaggio e tenendosi addosso il loden forse fa la scelta giusta”.

Bilancio

Il giudizio finale dell’esperto è positivo ma vengono evidenziati  due problemi che questo spot potrebbe creare a Monti: “Il primo è la contraddizione non facile da risolvere tra un messaggio che richiama il futuro, una “salita” verso valori più nobili della politica e i duri attacchi che invece il Professore riserva ai vecchi partiti. Poi è chiaro che questo spot può prestare facilmente il fianco ad accuse di populismo, demagogia o a prese in giro sulla rete. Sui social network mi sembra che si siano già dati da fare a riguardo”.

Ecco il video:

ultima modifica: 2013-02-07T15:43:04+00:00 da Fabrizia Argano

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