Codemotion incontra Microsoft, Arduino e Frestyl

Codemotion incontra Microsoft, Arduino e Frestyl

Programmare è importante come saper leggere e scrivere. È con queste parole e con questo spirito che termina l’evento inaugurale di Codemotion, 36 ore di tecnologia no stop ospitato nella capitale dal 21 al 23 marzo e organizzato da Chiara Russo e Mara Marzocchi.

L’incontro Opening sull’innovazione condotto ieri sera da Riccardo Luna, editorialista de La Repubblica, Vanity Fair e Wired, ha dato il via alla due giorni di workshop e laboratori dedicati a sviluppatori ed appassionati organizzato presso la Facoltà di Ingegneria di Roma Tre e ha anticipato la Maker Faire Rome di ottobre, il grande evento mondiale dedicato all’inventiva, alla creatività e all’intraprendenza, per famiglie e amanti del “fai da te” tecnologico.

Meet the innovative Ceos

Intitolato ‘Meet the innovative Ceos’, l’evento di ieri sera ha visto confrontarsi sulle nuove frontiere della tecnologia in un incalzante botta e risposta all’Acquario Romano tre Ceo di rispettive realtà: Carlo Purassanta di Microsoft, Davide Gomba di Officine Arduino e Arianna Bassoli, Ceo di Freastyl. Alla base del dibattito si è posta la possibilità di innovare in Italia e il conseguente spread tra il nostro Paese e l’estero. Tema molto caro a Purassanta, che da febbraio è tornato in Italia dopo alcuni anni a Microsoft France, dove ha ricoperto la carica di Direttore della Divisione Servizi. Ma anche a Bassoli, startupper italiana emigrata a Dublino in cerca di quella “velocità che da noi resta un miraggio”, che ha fondato Frestyl, un servizio web e un’applicazione per iPhone diffuso tra Roma e New York che permette agli utenti di scoprire musica dal vivo e ai musicisti di promuovere i concerti in cui suonano.

“Ho trovato un Paese con meno ottimismo di quando l’ho lasciato – ha detto Purassanta -. Ottimismo significa avere l’ambizione di fare. In Italia ci sono tutte le caratteristiche per avere successo nei prossimi 35 anni perché abbiamo persone piene di creatività e ingegno e Internet, con il cloud, permette di creare le cose ovunque. C’è però bisogno di investire e crederci di più”.

È Arianna Bassoli a smorzare un po’ l’entusiasmo: “Non è tutto rose e fiori nel mondo delle start up”. Secondo Bassoli in Italia “ci sono troppi hub, è molto più difficile fare networking e manca quella velocità che per una startup è fondamentale”.

Per Davide Gomba di Officine Arduino, le parole d’ordine sono “innovazione e codice libero”: ma “non è semplice innescare l’innovazione in persone che hanno sempre avuto un approccio diverso al lavoro. Bisognerebbe destinare parte del tempo lavorativo di ogni persona a quello che questa ha voglia di fare”.

Un progetto ambizioso quello annunciato poi ieri dal Ceo di Microsoft: “Oggi Microsoft in Italia finanzia mille startup all’anno, ma voglio arrivare a diecimila”. E per Parassanta raggiungendo questo obiettivo si andrebbero a creare “mezzo milione di posti di lavoro”.

Maker Faire Rome
Ad annunciare la Maker Faire Rome e il barcamper tour nel secondo panel dell’evento sono stati Stefano Venditti (Presidente Asset Camera), Gianluca Dettori (DPixel) e Massimo Borio (Citroen). Il presidente di Asset Camera, l’azienda della Camera di Commercio di Roma che organizza con Tecnopolo e O’Really Media la Rome Maker Faire e che promuove la tecnologia come strumento di sviluppo per l’imprenditoria territoriale, ha spiegato le ragioni del loro investimento:
“Attraverso la Rete e le tecnologie open source è possibile realizzare una nuova rivoluzione industriale. Il nostro Paese, questa città, hanno bisogno di un po’ di ispirazione per capire come mettere a frutto il più grande patrimonio che abbiamo: la nostra capacità d’inventare. Per questo, un’Istituzione come la Camera di Commercio di Roma ha deciso di investire risorse ed energie nel sostenere tutti coloro che non si arrendono alla crisi, ma hanno voglia di creare start up, di studiare nuovi prodotti e di guardare al futuro con ottimismo. E l’idea di portare per la prima volta a Roma, i primi di ottobre, la Maker Faire nasce proprio su queste basi”.

StartupItalia!

L’Acquario Romano è stato testimone anche del lancio di StartupItalia!, database e giornale delle startup italiane creato da Riccardo Luna, e definito così dallo stesso: “Questo progetto è una piccola cosa nuova. Speriamo che sia utile”. In che consiste? “È un database di startup, acceleratori e innovatori più un giornale che parla di questi temi”, ha spiegato l’ex direttore di Wired Italia.

Dopo la fase di beta testing di StartupItalia! che ha coinvolto 4.810 startupper di 772 startup e 137 organizzazioni si parte, simbolicamente nel primo giorno della nuova stagione ribattezzata primavera delle startup, e fisicamente con il Barcamper di dPixel che farà tappa in sessanta città e università italiana a caccia di mille startup da raccontare. tra queste ne verranno selezionate dieci che saranno portate davanti agli investitori. Il camper si avventurerà in Europa “per scoprire quelli che il lavoro se lo inventano e lo creano” e invitarli alla Maker Faire di ottobre. “ La ragione per cui facciamo venture capital sul camper è che molti hanno buone idee, ma non sanno da dove partire per stendere un business plan” ha spiegato Gianluca Dettori, chairman di dPixel.

ultima modifica: 2013-03-22T12:50:17+00:00 da Valeria Covato

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