Il Pd vuole già rottamare Renzi?

Il Pd vuole già rottamare Renzi?
Ecco le voci della minoranza Pd che si prepara a costruire il post-Renzi... con il pre-Renzi.

È già finito il sogno renziano nel Pd? Mentre il governo di Matteo Renzi issa le vele, c’è già chi nel suo partito si prepara a remare contro. Dopo l’innamoramento improvviso e pressoché unanime registrato all’ultima direzione Pd (FOTO) che ha sancito il cambio di verso al timone di Palazzo Chigi, oggi quel fuoco sembra già spento.

Sì, c’è la “disciplina di partito” che ha imposto il sì alla fiducia, come del resto ha chiesto lo stesso Pierluigi Bersani, tornato ieri in Aula. Ma, appunto, gli applausi dei democrat sono stati tutti per lui e per il suo commovente abbraccio con Enrico Letta. Sembra guardare a questa ritrovata coppia la minoranza che si prepara a costruire il post-Renzi con quello che di fatto, paradossalmente, rappresenta il pre-Renzi. Ma le contraddizioni e le capovolte nel Pd non sorprendono.

Lui, il nuovo presidente del Consiglio, è stato invece accolto piuttosto freddamente in Aula. Tante le riserve e i dubbi che il suo discorso in Parlamento hanno suscitato nei suoi compagni di partito.

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Il primo a rompere le righe è stato il senatore bersaniano Miguel Gotor: “L’intervento del presidente del Consiglio sorprende per la scarsezza dei contenuti programmatici e per avere assunto in alcuni passaggi i toni di un vero e proprio comizio di piazza”, è stato il suo duro commento affidato a una nota. Rincarando la dose oggi in un’intervista a Repubblica in cui accusa il governo Renzi di nascere “con la manina di Berlusconi” e dice di sentirsi rappresentato dall’abbraccio Bersani-Letta.

Vive una fase di profondo imbarazzo Pippo Civati che, dopo giorni di dissidio interiore e un sondaggio on line, ha scelto di votare la fiducia “per non sfasciare tutto” ma ha definito quella di Renzi una “manovra di palazzo che neanche Rumor avrebbe fatto”.

Di non delega in bianco parla Stefano Fassina che ha spiegato come il ministro per lo sviluppo economico Federica Guidi sia incompatibile con il Pd. E torna ad alzare la voce anche Gianni Cuperlo che parla a Repubblica di una “ferita” aperta a sinistra a cui serve dare “anima e corpo sociale”.

La sfida sta tutta qui, dare anima e corpo alla sinistra, mentre quella che viene percepita come non sinistra è intenta a governare.

Qui le riflessioni sul Pd nello speciale di Formiche.net:

Tutti i meriti e i rischi del grillino Renzi. Parla Giovanni Pellegrino

Un Pd destabilizzatore crea troppe attese miracolistiche su Renzi. Parla il prof. Luciano Pellicani

Vi spiego i veri motivi della rottamazione renziana di Letta. Parola di Emanuele Macaluso

Pd, partito destabilizzatore? L’editoriale di Michele Arnese

Viaggio nel Carosello denominato Pd di Giuliano Cazzola

Il PD ai tempi di Renzi di Federico Quadrelli

ultima modifica: 2014-02-26T12:32:28+00:00 da Fabrizia Argano

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