Perché è kitsch e sbagliato il sondaggio della Leopolda sui giornali

Perché è kitsch e sbagliato il sondaggio della Leopolda sui giornali
Sarebbe meglio che il partito al governo mai più avesse idee del genere. Ma se nel mondo libero i media sono nell’angolo è anche colpa dei media. Il corsivo di Gianni Riotta

Il sondaggio della Leopolda sulle prime pagine dei giornali è kitsch, sbagliato e fuori luogo.

Un partito che esprime il premier della sesta potenza industriale al mondo, nel mezzo di una difficile crisi economica, internazionale e culturale dovrebbe riflettere meglio prima di cadere nel cattivo gusto. Da questo errore dedurre che “Renzi è come Mussolini” spiega perché oggi i media arrancano.

Detto che il Pd ha sbagliato (punto) tutti coloro che lavorano ancora nei media, e chiunque abbia a cuore l’informazione, editori, lettori, bloggers, new media, dovrebbe chiedersi perché oggi i journos, come si dice con brutto neologismo, siano così impopolari.

Un allenatore in difficoltà prende in giro i cronisti, Trump costruisce la sua campagna contro i media, inclusi quelli di destra a Fox News, Corbyn, leader laburista di sinistra ha vinto contro i media del suo Paese, tutti, e via dicendo.

Giornali e tv mainstream (il caso italiano è poi peggiorato da ignoranza, provincialismo, prebende i nostri vecchi mali) scelgono la via della polemica, volgare o radical chic, non riuscendo mai a comprendere la complessità delle vicende. Si lasciano, per incapacità o interesse, abbagliare da quel che accade senza ragionare con audience e opinione pubblica delle ragioni profonde di quel che accade.

Sul NYTimes un celebre editorialista fa un quiz spiritoso per dimostrare come anche nella Bibbia ci sia un linguaggio bellicoso come nel Corano. Verissimo, ma ovviamente alla gente che usa il buon senso questo elegante sofisma a che serve? A nulla la gente dirà, da quando non c’è più guerra in Irlanda del Nord chi usa la Bibbia per ammazzare? Nessuno, quindi parliamo di Isis.

Ripeto, il sondaggio Leopolda è una sciocca goliardata e sarebbe meglio che il partito al governo mai più avesse idee del genere. Ma se nel mondo libero i media sono nell’angolo, e se in Italia, sotto Berlusconi e dopo, la stampa pecca di populismo, faziosità, volgarità, provincialismo, caccia frenetica di copie (regalate), click, gradimenti, forse sarebbe ora di aprire un dibattito vero, franco e autocritico, per capire in che cosa noi sbagliamo, non solo, sempre, gli altri, additati con un indice accusatore sempre più decrepito e ipocrita.

(post pubblicato sul profilo Facebook di Gianni Riotta, che ha autorizzato Formiche.net a pubblicarlo citando la fonte)

ultima modifica: 2015-12-15T17:40:09+00:00 da Redazione

 

 

 

 

 

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