Cosa chiedono le associazioni del settore scuola a Giuseppe Sala

Cosa chiedono le associazioni del settore scuola a Giuseppe Sala

Ieri le Associazioni del settore scuola AGE, AGeSC, Aninsei Lombardia, Comitato Politico Scolastico, Cdo Opere Educative, Diesse, Faes, Fidae Lombardia,  Amism-Fism, Uciim, Aimc, hanno incontrato il dott. Sala candidato sindaco di Milano.

L’incontro si è aperto con l’intervento dei rappresentanti delle Associazioni che hanno esposto le loro istanze e le loro aspettative verso il nuovo Sindaco e la futura Giunta che governerà Milano nei prossimi cinque anni.

Si evidenzia (Sr. Anna Monia Alfieri Fidae Lombardia) la necessità di una corretta visione del “pluralismo educativo“, di una revisione della regolamentazione della cosiddetta Area C che, di fatto, ha penalizzato consistentemente, con notevole riduzione di iscritti, le scuole dell’infanzia del Centro i cui genitori si trovano un “balzello” di 1000 euro all’anno per portare i figli a scuola – individuando eventuali soluzioni per il trasporto degli alunni -, dell’eliminazione della discriminazione di una diversa aliquota, tra scuole statali e paritarie, relativa alla Tari.

Si chiede, inoltre, (Roberto Pasolini Comitato Politico Scolastico) la valorizzazione delle scuole paritarie esistenti, in rispetto del principio di sussidiarietà previsto dall’art. 118 della Costituzione, che porterebbe a favorire, di fatto, la scelta educativa delle famiglie. Occorre rivalutare i contributi del Comune per l’infanzia ridotti, con l’ultima Giunta, da 3 milioni e 100 mila euro a 2 milioni e 100 mila, partendo dall’esperienza positiva anche della convenienza economica dimostrata negli ultimi anni con l’accordo per la chiusura delle liste di attesa dei nidi e della scuola dell’infanzia. Occorrerebbe inoltre che ogni scelta dell’Amministrazione tenesse conto del servizio pubblico essenziale svolto dalle nostre scuole. Si rammenta (Paola Guerin Cdo opere educative) la necessità di un’attenzione al problema degli alunni disabili e dell’attuale discriminazione subita dalle famiglie i cui figli frequentano la scuola paritaria, oltre alla necessità di migliorare gli aspetti organizzativi (Gianluigi Bruschi Amism-Fism) di uniformità nelle date di apertura per le iscrizioni tra scuole comunali e paritarie e di una particolare attenzione a garantire, quale primario gestore, la fascia 0-6, novità introdotta dalla legge 107. Viene fatta richiesta anche per la costituzione di tavoli stabili di confronto e collaborazione (Giancarlo Sala Diesse Lombardia, Milena Saiani e Giuseppe Richiedei AGE, Giovanni Sanfilippo Faes) con Associazioni Professionali, con Enti gestori, con Associazioni Genitori in un’ottica di reale sussidiarietà. Michele Ricupati Agesc chiede di individuare le forme più idonee per rendere effettiva la libera scelta educativa della scuola da parte dei genitori – anche attraverso lo strumento del costo standard. Le scuole paritarie non sono e non vogliono essere considerate “scuole dei ricchi”, vista la numerosa utenza popolare; si chiede pertanto al Comune di individuare le forme e gli aiuti utili  affinché le  rette possano essere accessibili per tutti.

Ascoltate le domande delle Associazioni, il Dottor Beppe Sala premette che il suo programma è in costruzione e sarà predisposto e completo fra un mese e mezzo, dopo una lunga attenta fase di ascolto, rimandando quindi risposte precise in un successivo confronto verso il quale mostra grande disponibilità.

Ritiene opportuno comunque esprimere alcuni principi che hanno ispirato ed ispirano la sua linea di azione. Ritiene che il sistema paritario non debba essere penalizzato, perché Milano è una città che si deve confrontare con il mondo  e perché crede molto nella collaborazione virtuosa tra pubblico e privato, come è stato per Expo. Secondo il candidato sindaco, con il passare del tempo sarà sempre più necessaria, l’applicazione del principio di sussidiarietà, dato che le Istituzioni saranno sempre più in affanno,  in futuro, nel coprire tutte le necessità di Welfare, attivando un lavoro di distribuzione fra pubblico e privato, abbinato ad un gran lavoro di conoscenza e di informazione per i cittadini. Ribadendo che è sempre utile, quando ciò che è giusto corrisponde anche a quello che conviene alla cosa pubblica quindi all’interesse della collettività o al realistico maggior bene comune (come sostenuto da Roberta Cipolli Aimc Milano). Il Consigliere Elisabetta Strada tiene a evidenziare che già ora le scuole paritarie permettono di far fruire un servizio pubblico a più di settemila bambini, servizio cui né Comune, né Stato sarebbero in grado di far fronte e ricorda il grande lavoro svolto insieme a proposito della convenzione stipulata.

L’incontro termina in gran cordialità e con la confermata disponibilità a un successivo confronto.

Milena Saiani e Giuseppe Richiedei AGE

Michele Ricupati AGeSC

Giulio Massa Aninsei

Roberto Pasolini Comitato Politico Scolastico

Paola Guerin Cdo Opere educative -FOE

Giancarlo Sala Diesse Lombardia

Giovanni Sanfilippo Faes

Anna Monia Alfieri Fidae Lombardia

Giovanni Picardo Filins Milano

Gianluigi Bruschi Amism-Fism Milano

Stefano Pierantoni Uciim

Roberta Cipolli Aimc Milano

ultima modifica: 2016-03-31T10:50:06+00:00 da Suor Anna Monia Alfieri

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