Direzione Pd? Ricchi premi e cotillon

Direzione Pd? Ricchi premi e cotillon
Le Punture di Spillo di Giuliano Cazzola

Ricchi premi e cotillon. Così dovrebbe essere scritto nella lettera di convocazione delle riunioni della direzione del Pd. Quelle di Matteo Renzi non sono relazioni, ma veri e propri spettacoli, con proiezione di slide, video, filmati e quant’altro consiglia un’effervescente comunicazione. Poi, a smorzare gli effetti scenici, interviene – con quell’aria da seminarista invecchiato – Gianni Cuperlo che attacca il segretario/factotum sul piano personale. La prossima volta, il “giovane caudillo’’ farà esibire in direzione, addirittura, le migliori performance di un circo. Ed ha promesso che infilerà la testa in bocca al leone. E se gli ambientalisti protesteranno rinfaccerà loro l’insuccesso del No Triv.

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Georges Ernest Jean-Marie Boulanger (Rennes29 aprile 1837 – Ixelles30 settembre 1891) fu un generale e uomo politico francese, che ricoprì diversi importanti incarichi sia nell’Esercito che nell’Assemblea Nazionale e nei governi dell’epoca. Ma il momento di maggiore fama lo ebbe nel 1888, quando in seguito a taluni avvenimenti, sembrò essere l’uomo nuovo della politica francese, in grado di promuovere la révanche contro l’Impero tedesco. Propugnatore di un programma che chiedeva la riforma della Costituzione, fu rovinato dalla sua smodata ambizione, tanto che presto venne abbandonato dai suoi seguaci e fu costretto all’esilio, dove si suicidò pochi anni dopo. In sostanza, il boulangerismo fu il fenomeno di una breve stagione. C’è qualche differenza con il ‘’renzismo’’? Una certamente: Renzi non è un generale. Solo un ex boy scout.

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Per chi tifa Matteo Salvini nel campionato europeo di calcio? Per il Galles, naturalmente. Se questa Nazionale/rivelazione andasse in finale, magari contro la Germania, e vincesse la partita, conquistando la Coppa, Salvini saluterebbe l’evento come un risultato della Brexit.

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Il sottosegretario Tommaso Nannicini, plenipotenziario del premier, in una lunga intervista al Corriere della Sera, ha tracciato un ampio bilancio del programma del Governo in materia di pensioni. Prima era andato a ripassare Dante, in quell’episodio della Divina Commedia (Canto XXVII dell’Inferno), in cui Bonifacio VIII mette nei guai con la giustizia divina, il ‘’pentito’’ Guido da Montefeltro inducendolo a dargli (con la garanzia di una preventiva assoluzione) il ‘’consiglio fraudolento’’: ‘’lunga promessa con l’attender corto’’.

ultima modifica: 2016-07-05T10:40:55+00:00 da Giuliano Cazzola

 

 

 

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