Media Relations. Il metodo americano, un manuale operativo spiega le relazioni media dal punto di vista anglo-sassone

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E’ già disponibile su MondadoriStore ed Amazon.it ‘Media Relations. Il metodo americano’, l’ultimo libro di Carmelo Cutuli, professionista delle Relazioni Pubbliche con esperienze internazionali.
Il volume edito dalla The Watson Society, con prefazione di Maria Francesca Genco, consigliere pubblicista dell’Ordine dei Giornalisti del Lazio, si pone come manuale operativo delle Relazioni Media, propriamente intese, inquadrate da una prospettiva americana, sulla base delle esperienze che Cutuli, attualmente membro del board della Camera di Commercio Italo-Americana di Chicago, ha acquisito sul campo collaborando con importanti organizzazioni nord-americane per cui ha curato la comunicazione e le relazioni istituzionali nel nostro Paese.
Il libro parte dalla constatazione che trattare con i media rappresenta una sfida unica per il comunicatore in quanto i mezzi d’informazione hanno il controllo totale sulle notizie che gli vengono proposte, stabilendo se possano risultare d’interesse, o meno, per la propria audience. I rapporti in corso tra un’organizzazione e i media risultano pertanto di vitale importanza affinché questa possa esprimere pienamente il proprio potenziale di narrazione.
Dopo un breve capitolo d’introduzione, prima di addentrarsi nell’esposizione degli strumenti e delle tecniche, l’autore va subito al sodo affrontando il tema centrale di ogni azione di comunicazione, ovvero la creazione del messaggio-chiave, ricordando le buone prassi per lo sviluppo di un messaggio efficace, base di ogni sviluppo strategico della comunicazione.
Ogni buon comunicatore, come l’arciere, sa infatti che ‘messaggio’ ed ‘audience target’ sono fondamentali per ‘centrare’ la comunicazione, per cui prima di scoccare ogni freccia, ovvero prima di lanciare un messaggio chiave, ad esempio attraverso un comunicato stampa, è richiesto che si abbia piena cognizione degli effetti della propria comunicazione sull’audience a cui essa è indirizzata.
Il corpo centrale del libro è costituito da un’ampia trattazione dedicata agli strumenti indirizzamento e di gestione del messaggio, ovvero il press release, l’advisory, l’op-ed, i backgrounder, Il VPO e così via sino ad i metodi per organizzare una conferenza stampa efficace. E’ da notare che, sebbene l’autore utilizzi la terminologia anglo-sassone nel richiamare gli strumenti, nella parti descrittive minimizzi l’utilizzo di termini tecnici in lingua inglese al fine di massimizzare la comprensione delle tecniche, rendendone più naturale l’assimilazione anche al neofita.
Chiudono la sezione i sistemi di pianificazione di una buona campagna stampa, basata sullo sviluppo strategico del messaggio chiave, che anticipano il capitolo in cui l’autore affronta il tema dei rapporti con la stampa e del networking con i giornalisti, ovvero come instaurare un rapporto personale con i direttori responsabili, i redattori e con i reporter.
A seguire un breve capitolo specificatamente dedicata all’utilizzo dei social media. In questa parte ci saremmo forse aspettati una trattazione più ampia degli stessi, considerato il fatto che l’autore, attivo nel campo dei media digitali, sin dagli albori di internet nel nostro Paese, è stato tra i primi professionisti italiani ad interessarsi a fenomeni quali il SEO, il Social Networking ed il Corporate Blogging.
Questo ci lascia supporre che l’autore, data l’ampia saggistica esistente sull’argomento specifico dei Social Media, rimandi l’approfondimento generale di questi strumenti ad opere di altri autori o probabilmente ad un prossimo suo libro.
L’opera si conclude con un’ampia trattazione degli effetti della comunicazione attraverso i media in merito alla gestione della reputazione attraverso tecniche avanzate di crisis e reputation management, elementi fondamentali nella distinzione tra un professionista delle relazioni con i media (relatore pubblico) ed altri professionisti del settore della comunicazione.
Questo volume, pensato e scritto come una guida operativa di riferimento (reference guide) per il professionista delle Relazioni Pubbliche, rappresenta in definitiva uno strumento utile a coloro che intendano approfondire e sviluppare le proprie conoscenze nella branca specifica dei rapporti con i media, utilizzando gli strumenti più efficaci e prendendo in considerazione metodologie mirate ad un rapporto equilibrato e pro-attivo con i mezzi d’informazione.
Uno strumento prezioso quindi per il professionista della comunicazione, ma al contempo una guida didattica per gli studenti della comunicazione che intendano approcciarsi alle media relations, specializzazione ampiamente riconosciuta a livello internazionale ed in crescita anche nel nostro Paese.

ultima modifica: 2016-12-20T15:53:57+00:00 da Roberto Race