Le prime mise di Melania Trump alla Casa Bianca giudicate dai critici di moda

Le prime mise di Melania Trump alla Casa Bianca giudicate dai critici di moda
L’approfondimento di Rossana Miranda

È rimasto sorpreso chi pensava che la figlia del presidente americano Donald Trump, Ivanka, avrebbe rubato la scena alla first lady Melania Trump. Per la stampa americana, infatti, l’ex modella slava ha dimostrato all’Inauguration Day di volere essere il punto di riferimento femminile, almeno in questione di moda e di stile.

NUOVA ICONA?

“Oggi l’America ha una nuova first lady. E bella – un’ex modella! -. Con un guardaroba impeccabile e il denaro per comprare tutti gli abbigliamenti che vuole. […] Ma diventare un’icona è qualcosa di più di un semplice bel viso e una piattaforma internazionale”, ha scritto Forbes lo stesso pomeriggio dell’insediamento.

Secondo la rivista americana, a differenza di Michelle Obama – che per l’insediamento del 20 gennaio del 2009 scelse un vestito della sconosciuta designer cubano-americana Isabel Toledo – per Melania la priorità non è spingere nomi emergenti o multiculturali, ma promuovere la sua figura pubblica. “Trionfano i soldi – continua Forbes – per riempire i nuovi armadi della Casa Bianca con i vestiti che Melania riterrà più opportuno indossare nei prossimi quattro anni”.

SOBRIETÀ IMPOSTA

Dopo le prime polemiche su chi avrebbe vestito alla signora Trump (qui l’articolo di Formiche.net sulla guerricciola tra stilisti su Melania Trump), ora sono in tanti i designer che vogliono lavorare per lei.

Il vestito azzurro firmato Ralph Lauren per la cerimonia del giuramento era classico, sobrio e formale. Gonna sotto le ginocchia, l’uso dei guanti, il collo avvolgente e la “siluette a cocoon” hanno imposto la discrezione come stile, senza perdere la femminilità.

Secondo il direttore del sito Styletto, Laura Malpeli de Jordaan, la nuova first lady degli Stati Uniti “ha saputo far spiccare la sua figura con un abbigliamento che risalta alcuni punti del suo corpo, sempre con un’estetica molto femminile”. Per l’esperta, il vestito scelto per la cena di gala era ancora più azzeccato: “Spalle scoperte, il dettaglio della cappa in diagonale sul dorso, il contrasto con il colore della cinta e il taglio alto della gonna sono stati i punti forti del vestito”. L’abito è stato disegnato dall’outsider Hervé Pierre in collaborazione con Melania. Pierre è stato direttore creativo della stilista venezuelana Carolina Herrera.

IL LINGUAGGIO DELLE MISE

“Quando Melania Trump è salita venerdì 19 gennaio sul palco con il marito, il presidente Trump, ha dimostrato che vorrebbe stare lontana dai riflettori, ma non metterà la testa sotto la sabbia. È stata attentamente studiando il linguaggio (non volgare) del vestito first lady”, ha scritto il New York Times.

La prima mise di Melania era firmata Norisol Ferrari, una stilista giovane con esperienza al NYFW. Il soprabito nero con il quale ha visitato il monumento del milite ignoto aveva un’inspirazione militare perché, secondo gli esperti, voleva essere un omaggio alle forze armate. Questa simbologia è molto usata anche dalla principessa e duchessa di Cambridge, Kate Middleton. Il vestito dorato utilizzato da Melania Trump per il gala del 19 gennaio, molto più femminile, è firmato dallo stilista libanese-americano Reem Acra.

LOOK DI ISPIRAZIONI

Robin Givhan, critico di moda del Washington Post e autore del libro “Michelle: Il suo primo anno come first lady“, crede che le riviste di moda abbiano una gran varietà di lettori, per cui non è necessario riprendere i look della moglie del presidente su una base esclusivamente politica. Lisa Arbetter, capo redattore di StyleWatch (pubblicazione di InStyle) ha dichiarato che saranno pubblicate notizie su Melania Trump dal punto di vista stilistico “se le sue scelte di moda saranno fonte d’ispirazione, interessanti, a buon prezzo, se sarà capace di introdurre nuovi designer”.

RITORNO AL PASSATO

Rachelle Bergstein ha scritto su Forbes che per Michelle Obama, gli abiti che indossava non avevano solamente la funzione di abbellire la sua immagine. “Michelle Obama ha usato la moda per esprimere i problemi vicino al suo cuore: globalizzazione, diversità e accessibilità – commenta Bergstein – […] Michelle Obama ha catturato lo spirito del tempo nella moda. È difficile immaginare Melania Trump fare lo stesso. Melania Trump è stupenda, come un’attrice ai premi Oscar. Ha un po’ della casalinga vera. Lei è lucida, ma non è stimolante. Il suo sguardo questa mattina [20 gennaio, ndr] è il passato, non il futuro”.

 

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ultima modifica: 2017-01-25T06:27:20+00:00 da Rossana Miranda

 

 

 

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