La bambina con il fucile. Un libro per parlare dei bambini soldato

La bambina con il fucile. Un libro per parlare dei bambini soldato

Il 12 febbraio è la Giornata internazionale contro l’uso dei bambini soldato. Secondo stime Unicef, sono 250mila i bambini coinvolti in conflitti in tutto il mondo. Usati come combattenti, messaggeri, spie, facchini, cuochi, e le ragazze, in particolare, sono costrette a prestare servizi sessuali, privandole dei loro diritti e dell’infanzia.

L’impatto che tutto ciò ha sui bimbi è difficile da calcolare, ma sono circa 14,2 milioni i rifugiati in tutto il mondo, di cui il 41 % di età inferiore ai 18 anni. Il dramma di questi ragazzini però con l’aiuto di associazioni internazionali può essere lenito. Dal 1998 oltre 100mila bambini sono stati smobilitati e reintegrati.

È uno di questi esempi-simbolo che il libro “La bambina con il fucile” racconta. Scritto da Susanna De Ciechi, ghostwriter e scrittrice, il volume narra della storia vera di Pratheepa, bambina soldato dello Sri Lanka, oggi felicemente sposata e madre di un bambino. La pubblicazione è edita da @uxilia books, un marchio pensato per dare voce e sostenere le iniziative di Auxilia onlus, associazione no profit che si occupa sul campo, tra le altre iniziative, dei bambini soldato.

“Pratheepa è un esempio positivo e felice di reinserimento sociale dei giovani ex-bambini soldato” racconta a Formiche.net l’autrice Susanna De Ciechi. “Purtroppo non va così per tutti, spesso il recupero è lento e faticoso. Per questo è importante sostenere le attività di @uxilia qui in Sri Lanka e negli altri teatri di guerra in cui è attiva l’associazione. Le vicende raccontate nel libro, in cui si è trovata coinvolta Pratheepa, sono le stesse che subiscono anche ora i tanti bambini soldato costretti a combattere su ogni fronte. Non dobbiamo evitare di conoscere queste storie solo perché ci fanno paura. Questo primo volume della collana lascia spazio alla speranza e ci permette di incontrare chi si impegna in difesa di questi piccoli e lo fa senza tanto clamore”.

Massimiliano Fanni Canelles (nella foto) è medico ed è il fondatore della onlus ​con sede a Cividale del Friuli, che opera in Italia e nei Paesi in via di sviluppo con attività di cooperazione e di formazione nelle zone colpite da guerre, emergenze e calamità naturali.

“Il primo incontro con @uxilia è avvenuto in modo abbastanza singolare: Massimiliano Fanni Canelles mi ha inviato un messaggio attraverso Facebook il giorno di Natale del 2014″ racconta Susanna De Ciechi. “Io non lo conoscevo e non avevo mai sentito parlare di @uxilia. In seguito ci siamo incontrati più volte, ho avuto modo di conoscere le attività di @uxilia e alcune delle persone che collaborano con l’associazione. Ho scoperto un mondo di cui sapevo poco, quello del volontariato e della cooperazione internazionale, che mi ha coinvolto. A quel punto ho capito che Fanni Canelles sarebbe diventato un mio narratore (chiamo così coloro che mi raccontano oralmente una storia vera affinché io ne ricavi un romanzo)”.

L’associazione è presente in Sri Lanka con il Vocational Training Center, che si occupa della formazione professionale di bambini e adolescenti in modo da consentire loro di avere un futuro.

“In tanti anni di impegno speso per aiutare le vittime della violenza in tutto il mondo, Max ha accumulato molte storie incredibili” continua la scrittrice. “Quando abbiamo deciso di lavorare insieme me ne ha raccontate alcune, poi ha scelto di dare subito evidenza a quella di Pratheepa, la bambina soldato tamil che è la protagonista femminile del libro. Una buona scelta, a mio avviso, per divulgare la realtà terribile di questi piccoli il cui numero cresce ogni anno”.

Queste associazioni nascono anche con l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica dei Paesi in cui intervengono sui temi dell’emarginazione sociale e degli abusi. In particolare @uxilia lo fa anche attraverso progetti quali la rivista Social News o l’organizzazione dei Concert for Life, che hanno coinvolto artisti come Elisa, Ligabue e Zucchero.

“Inizialmente ho conosciuto Pratheepa attraverso i racconti degli altri protagonisti della sua storia” spiega la scrittrice parlando di come ha conosciuto la protagonista del libro. “Mi sono basata, in particolare, su ciò che mi ha narrato Massimiliano Fanni Canelles, che l’ha incontrata durante uno dei suoi interventi umanitari in Sri Lanka; grazie a lui Pratheepa ha potuto recuperare il braccio che aveva ridotto a un tronco di legno a causa di una ferita di guerra”.

“Mi ha parlato di lei anche Laura Boy, la vicepresidente di @uxilia, che ha curato il trasferimento di Pratheepa dal suo Paese all’Italia, affinché venisse operata, oltre coloro che l’hanno assistita durante la sua permanenza qui. In seguito l’ho conosciuta attraverso Skype”-Per la De Ciechi è stato fondamentale incontrare la sua “protagonista” per avere dettagli del periodo in cui era stata un soldato, ma anche per “avere delle conferme rispetto a ciò che già sapevo; per scrivere avevo bisogno di guardarla negli occhi, cogliere le sue reazioni rispetto ciò che volevo sapere. Pratheepa ha raccontato cose interessanti, senza però aprirsi del tutto. Del resto conoscendo nel dettaglio le vicende terribili che ha attraversato, le torture che ha subìto, non ne sono rimasta stupita. Credo abbia il diritto di difendere se stessa perfino dai ricordi che la perseguitano”.

L’autrice non è mai stata in Sri Lanka, ma racconta che per poterne scrivere ha fatto molte ricerche. “Ho letto diversi autori srilankesi, e qui ho fatto delle scoperte interessanti, e mi sono documentata sulla storia passata e recente del Paese, sulle religioni, sulle diverse etnie, gli usi e i costumi di una società molto stratificata. Naturalmente ho approfondito il periodo della guerra. Nella mia attività di scrittore fantasma, il lavoro di ricerca è sempre un atto dovuto”

Pratheepa ha già avuto la copia del libro che la racconta e ne è entusiasta. “Ora vive nel suo villaggio d’origine, è sposata e ha un bambino di poco più di due anni. È una risorsa a supporto delle attività promosse da @uxilia in Sri Lanka, infatti, rappresenta un punto di riferimento per i bambini e le mamme del sostegno a distanza e per le donne dei villaggi beneficiarie delle attività di formazione nel Vocational Training Center”.

Tutti i proventi del libro andranno a favore dell’attività di @uxilia in difesa di donne e bambini.

Susanna De Ciechi

La bambina con il fucile

@uxilia books

Euro 4,90 e-book – euro 14,90 cartaceo

Disponibile su Amazon, Kobo, LaFeltrinelli, MondadoriStore e nelle librerie indipendenti

ultima modifica: 2017-02-12T08:00:21+00:00 da Francesca Scaringella

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