Disabilità, Lea, Universal design e sex workers. Parla Ileana Argentin (Pd)

Disabilità, Lea, Universal design e sex workers. Parla Ileana Argentin (Pd)

“Tra le righe possiamo dire che molti stracci stanno volando, ma dobbiamo impegnarci per evitare una scissione che sarebbe dannosa per tutti”. Così la parlamentare Ileana Argentin, della corrente Sinistra Dem di Cuperlo, sentita da Formiche.net subito dopo la fine della Direzione Pd del 13 febbraio, dove è stato indetto il Congresso per eleggere il nuovo segretario del partito.

Affetta da amiotrofia spinale, Argentin opera da sempre nell’associazionismo e ha collaborato alle esperienze di Francesco Rutelli e Walter Veltroni quando erano sindaci di Roma. Componente oggi della commissione Affari sociali alla Camera, porta avanti da tempo i temi che riguardano la sfera dei disabili. “La disabilità non è un limite ma un patrimonio per la collettività”, la frase in apertura del suo sito personale.

Ed è in quest’ottica che ha presentato una proposta di legge per inserire negli studi di riferimento la disciplina dello “universal design”. “I ragazzi di scuole tecniche, e università di riferimento (architettura, ingegneria), con questa disciplina possono imparare a progettare edifici e strutture senza barriere architettoniche”, spiega Argentin. “Da cambiare è la cultura, bisogna indurre a cambiare mentalità. Non si avrebbero più alibi perché insegneremmo nelle scuole come costruire”.

Argentin spiega che, rispetto alle altre leggi che prevedono l’abbattimento delle barriere, questa sarebbe a costo zero, non prevedendo di abbattere ma di costruire con criteri sensati. Basti pensare anche a quelle costruzioni che vengono fatte per agevolare il cammino di carrozzelle, per esempio, che però non tengono conto di altri fattori: “Dico sempre che preferisco un gradino a una rampa con eccessiva pendenza”. Perché anche una semplice rampa può essere complicata per chi è sulla sedia a rotelle. La proposta di legge ad oggi è bloccata in Commissione Cultura da due legislature: manca un parere fondamentale del ministero dell’Istruzione perché possa essere calendarizzata e portata all’attenzione del Parlamento. Anche se ha raggiunto “10mila firme tramite la petizione online su change.org, ma il Miur non risponde e quindi è ferma”, conclude la deputata.

Anche un’altra legge proposta da Argentin ancora non è approdata in Parlamento, ovvero quella relativa ai “sex workers” che potrebbero aiutare i disabili a vivere la loro sessualità. “Questa legge è pensata soprattutto per i malati con disabilità mentale, infatti gli operatori sociali non possono entrare in questo ambito”, racconta Argentin. “Ci sono genitori anziani che si trovano a dover affrontare la sessualità dei loro figli, ma parliamo di uomini che hanno 50 anni e una madre o un padre di 80, con tutti gli imbarazzi e le difficoltà che questa sfera della persona comporta. Il disabile ha pulsione come tutti gli altri, non rimangono bambini per sempre, non sono angeli asessuati, ma hanno esigenze da ascoltare. La sessualità di un disabile mentale mi rendo conto che fa paura, ma dovrebbe essere un problema di chi ha paura, non del disabile che invece dovrebbe essere aiutato”. Nei Paesi del nord Europa sono già recepite le regole europee in tema di “sex workers”, prostituzione legalizzata, in Italia però siamo ancora molto indietro su questo tema.

Quest’anno però un passo avanti è stato compiuto. Dopo 15 anni i Livelli essenziali d’assistenza, i Lea, seguiti dalla Commissione salute alla Camera, sono stati aggiornati. Le novità inserite riguardano: “Tutte quelle famiglie che prima erano abbandonate e sole”, dice Argentin. “Potranno avere sgravi fiscali e assistenza anche quelle famiglie con malattie rare e disabilità al 100% che prima dovevano provvedere da sole alle necessità primarie. Nei nuovi Lea è prevista l’uguaglianza di patologie e la differenza tra disabilità. Si poteva fare di meglio, ma è pur vero che si è fatto tanto”. Vaccini per la meningite, fecondazione eterologa gratuita, le terapie per nuove patologie rare e croniche quindi  verranno integrate nei costi a carico del Ssn e non del cittadino.

Argentin poi spiega a Formiche.net perché l’emendamento proposto dalla parlamentare del Pdl Carfagna, di rendere prioritarie al sud le aree del trasporto e dell’assistentato materiale nelle scuole, quindi il trasporto per i bambini disabili, compreso nel fondo per le non autosufficienze, è stato bocciato la scorsa settimana: “Non siamo contrari all’emendamento in sé, ma c’è una norma nazionale che già prevede tutto questo. Chiedeva di togliere i soldi dalla non autosufficienza, per darli a specifiche regioni e questo non si può fare, considerando pure che si tratterebbe di una guerra tra poveri”.

Sul nuovo presidente Donald Trump infine la parlamentare Dem dice la sua dopo l’insediamento alla Casa Bianca: “Non credo nella politica fatta su whatsapp e dalle mail. Trump si pone come capo indiscusso e vedo la democrazia un po’ vacillare in tutto questo. Capisco che non è un democratico, ma essendo io una democratica leggo in lui un avversario. È chiaro che credo che l’Europa si attiverà per non lasciargli fare tutto quello che vuole, ma non dimentichiamoci che gli Stati Uniti sono comunque un Paese cha va da solo”.

ultima modifica: 2017-02-16T09:38:57+00:00 da Francesca Scaringella

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