Finmeccanica, Fincantieri, Ansaldo Energia. Ecco chi farà affari in Cina

Finmeccanica, Fincantieri, Ansaldo Energia. Ecco chi farà affari in Cina

L’Italia è un Paese sicuro per attrarre investimenti cinesi e l’impresa italiana è benvenuta in Cina. È questa la sintesi dell’incontro tra Sergio Mattarella, accompagnato dal ministro degli Esteri Angelino Alfano, e il presidente cinese Xi Jinping, avvenuto il 22 febbraio nel palazzo dell’Assemblea del popolo a Pechino. Tradotto in cifre, l’intesa tra i due Paesi vale almeno 5 miliardi, se si considera il valore delle 13 principali intese bilaterali siglate in questi giorni in terra cinese.

GLI OBIETTIVI

L’obiettivo della visita ufficiale in Cina, ha detto Mattarella, “è quello di ampliare il nostro partenariato strategico”, rafforzando i rapporti di amicizia che legano Roma e Pechino. Ecco i principali negoziati portati a termine in occasione della quarta edizione del Business Forum Italia-Cina di Pechino (BFIC), co-presieduto da Tian Guoli e Marco Tronchetti Provera, gestito da Confindustria e Ice e, per la Cina, da China Chamber of Commerce for Import and Export of Machinery and Electronic Products.

I PRINCIPALI ACCORDI

Gli accordi raggiunti vanno dalle acquisizioni, come quella di Gansu Gangtai su Buccellati e Lonci su Cmd costruzioni motori diesel, che hanno rilevato rispettivamente l’85% e il 67% delle due società. Joint venture come quelle tra Candy Hoower-Hefei e il gruppo Villa Maria con Zibo Hospital per la realizzazione di un centro diagnostico avanzato, e numerosi accordi di cooperazione. Poi, memorandum of understanding siglato da Fincantieri per la coproduzione di navi da crociera, e di turbine, siglato da Ansaldo Energia. Infine, collaborazione nel settore della geo-informazione tra e-Geos, la joint venture tra Telespazio (joint venture tra Leonardo (67%) e Thales (33%)) e Agenzia Spaziale Italiana, e la società cinese Vastitude Technology. 

IL MEMORANDUM DI FINCANTIERI

In missione a Pechino c’era Giuseppe Bono (nella foto), amministratore delegato di Fincantieri, che ha firmato con China State Shipbuilding Corporation (Cssc), un’intesa per rendere legalmente vincolante un accordo firmato a settembre scorso a Tianjin per la costruzione di due navi da crociera, e ulteriori quattro in opzione. A firmare il memorandum sono stati l’ad di Fincantieri, Michael Thamm ceo di Carnival Asia e del gruppo Costa, e Wu Qiang presidente di Cssc. Nel mercato asiatico il gruppo triestino è entrato infatti a luglio scorso firmando un accordo con Cssc, il maggiore conglomerato cantieristico del Paese, per la costituzione di una joint venture per lo sviluppo e la crescita dell’industria crocieristica cinese. L’accordo non vincolante per la costruzione delle prime due nuove navi da crociera, con ulteriori due in opzione, è stato firmato a settembre scorso.

COSA HANNO FIRMATO CDP E ANSALDO

Protagonisti del Business Forum Italia-Cina di Pechino anche l’amministratore delegato di Cassa depositi e prestiti, Fabio Gallia, e Giuseppe Zampini, presidente della controllata di Cdp, Ansaldo Energia, che hanno siglato un accordo con Shanghai Electric, gruppo manifatturiero cinese leader nella produzione di attrezzature meccaniche rappresentato dal presidente Zheng Jianhua.
Tra Shanghai Electric ed Ansaldo Energia (società partecipata per il 45% da Cdp Equity, società del Gruppo Cassa depositi e prestiti e per il 40% dalla stessa Shanghai Electric) c’è un accordo di lungo periodo che verrà rafforzato in seguito al nuovo memorandum.
L’intesa raggiunta prevede un piano di condivisione degli investimenti per l’introduzione della turbina a gas di classe H di nuova generazione sui mercati. L’operazione, in continuità con gli accordi già siglati nel 2014, consentirà inoltre ad Ansaldo Energia di garantirsi il pieno accesso ai mercati asiatici che – in forte crescita – rappresentano il 50% del mercato globale

LA COLLABORAZIONE DI MORETTI

È finalizzato alla collaborazione nel settore della geo-informazione l’accordo che l’amministratore delegato di Leonardo, Mauro Moretti, ha firmato tra e-Geos, la joint venture tra Telespazio (80%) e Agenzia Spaziale Italiana (20%), e la società cinese Vastitude Technology fondata da esperti del settore del telerilevamento.
“La collaborazione – si legge nel comunicato di Leonardo – riguarderà lo sviluppo congiunto di soluzioni nel settore della geo-informazione, con particolare riguardo ai prodotti interferometrici per il monitoraggio e la gestione del territorio e alle possibili applicazioni per la sicurezza marittima derivanti dall’utilizzo e integrazione dei dati satellitari”.
Recentemente e-Geos e Vastitude Technology hanno annunciato un accordo pluriennale per la distribuzione in Cina dei dati satellitari e dei servizi operativi generati da Cosmo-SkyMed, il programma italiano di osservazione della Terra finanziato da Asi, Difesa e Miur.

ultima modifica: 2017-02-24T07:29:56+00:00 da Valeria Covato

 

 

 

 

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