Cosa penso delle nuove stelle di Giorgio Cremaschi

Cosa penso delle nuove stelle di Giorgio Cremaschi
Le Punture di Spillo di Giuliano Cazzola

Nicola Bombacci, chi era costui?  Bombacci fu uno dei fondatori del Partito comunista d’Italia dopo la scissione dal Psi al Congresso di Livorno nel 1921. Personaggio complesso e stravagante non esitò a simpatizzare con il regime fascista, fino a prendere parte alla Repubblica sociale italiana e ad essere giustiziato dopo la sua caduta. Sarebbe, però, fargli torto accusarlo di aver cambiato posizione politica, fino al punto di indossare la camicia nera. Bombacci si dichiarò sempre socialista e fautore di un’alleanza anticapitalista tra i regimi fascisti e l’Urss. Non a caso si fece abbindolare dal “ritorno al fascismo rivoluzionario e repubblicano delle origini” sbandierato dallo Stato fantoccio di Salò. Di lui si è cancellata ogni memoria (lo stesso destino è toccato ad Amedeo Bordiga, molto in vista ai tempi della fondazione del partito, emarginato per le sue posizioni politiche di estrema sinistra, certamente mai compromesso, tuttavia, con il fascismo).

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Dopo la kermesse di Ivrea il M5S sta preparando il suo programma elettorale attraverso la partecipazione telematica degli iscritti. Se non è democrazia questa!? È capitato persino che poco più di 10mila votanti abbiano aderito a proposte che potrebbero scardinare la politica estera tradizionale dell’Italia (uscita dalla Nato, avvicinamento a Putin, ecc.) e portare il Paese fuori dalla Unione europea e dall’euro. Bene (anzi male). Ma che cosa c’entrano Bombacci e Bordiga in tutto questo? Pare che a Ivrea sia intervenuta una metempsicosi ovvero una reincarnazione delle anime delle due personalità dimenticate dalla storia in altri soggetti a noi contemporanei che – sia pure dietro le quinte – stanno dando il loro contributo alla stesura del programma “grillino”: Giorgio Cremaschi e Giuseppe Della Rocca. Ambedue ex sindacalisti parecchio radicali (Della Rocca è stato anche un docente) stanno facendo pervenire allo stato maggiore pentastellato proposte attinenti alla democrazia di base, alla rappresentanza e rappresentatività, alla partecipazione dei lavoratori alla vita dell’azienda. Intelligenza con il nemico?

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Ma la via dell’Inferno è lastricata di buone intenzioni (che poi se ne vanno a ramengo). Come giudicano Bombacci/Cremaschi e Della Rocca/Bordiga la proposta dei “grillini” di  disintermediare il rapporto tra lavoratore e datore, in pratica aggirando i sindacati, condannati a scomparire in un breve lasso di tempo?

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A Giorgio e a Giuseppe consiglierei di andarsi a rileggersi quanto scriveva Charles Péguy sui delitti e gli orrori causati, nella storia, dal timore di non essere abbastanza di sinistra.

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Si continua a commentare la vicenda Consip dopo aver scoperto lo  “scherzo da prete” fatto da un brillante ufficiale dei carabinieri. Viene spontanea una domanda: se la frase registrata fosse attribuibile ad Alfredo Romeo e se il Renzi citato fosse Tiziano, sarebbe tutto a posto? Ma è ammissibile che su di un pugno di parole, captate attraverso una registrazione, si costruisca un poderoso rapporto nel quale Tiziano Renzi – ancorché personaggio controverso – viene descritto come se fosse Al Capone?

ultima modifica: 2017-04-13T16:16:11+00:00 da Giuliano Cazzola

 

 

 

 

 

 

 

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