Alitalia spolpata da Etihad? Ecco cosa scrive il Sole 24 Ore

Alitalia spolpata da Etihad? Ecco cosa scrive il Sole 24 Ore
Il corsivo di Mario Seminerio

Sul Sole 24 Ore oggi trovate un interessante articolo di Simone Filippetti che spiega, partendo dall’ipotesi che Etihad potrebbe non aver perso troppo (o aver addirittura guadagnato) dall’acquisto di Alitalia, quali potrebbero essere gli asset cedibili in una procedura di liquidazione del vettore. Pare sia rimasto ben poco, alla fine.

Si inizia ricordando che Etihad ha speso, per “salvare” Alitalia, 560 milioni, di cui però solo 387 milioni sono capitale azionario, quello necessario a rilevare il 49% da CAI, la società dei “Capitani coraggiosi”. Etihad spese altri 60 milioni per rilevare 5 slot per volare da Fiumicino su Londra Heathrow, in seguito riaffittati ad Alitalia (non è dato sapere a quanto), sin quando l’alleanza con Etihad resterà in essere. Anche considerando che quegli slot sono su tracce orarie “scomode”, la liquidazione di Alitalia li riconsegnerebbe a Etihad, che potrebbe opportunamente valorizzarli.

Poi, come spiega Filippetti, altri 112 milioni sono stati impiegati da Etihad per rilevare il 75% del programma Mille Miglia, creando una società chiamata Alitalia Loyalty. Questo è un enorme database commerciale, oggi integrato nel sistema Etihad, che potrà essere riutilizzato dagli emiratini. Vi è poi stata una terza fonte di entrate per Etihad, come spiegato nell’articolo:

«Altre entrate da Alitalia, poi, a Etihad arriverebbero anche dal code sharing (le tratte fatte in condivisione): se un passeggero compra un biglietto Etihad ma il volo è gestito da Alitalia,la compagnia emiratina riconoscerebbe, sempre a detta di fonti interne, 200 euro agli italiani. Al contrario, invece, Alitalia riconoscerebbe 400 euro a biglietto per Etihad. Moltiplicato per le migliaia di biglietti venduti, il vantaggio non è da poco“.

Se questi dati sono corretti, anche il code sharing rappresenterebbe una fonte di payback dell’investimento originario. Certo, si deve considerare anche il consolidamento delle perdite di Alitalia ma, se queste informazioni fossero confermate, potremmo dire che Etihad ha apprestato dei cuscinetti di protezione dell’investimento. Altro ci sarà da dire e da scrivere, sulla storia aziendale Alitalia-Etihad, ma questo pezzo è certamente interessante per avere delle coordinate di riferimento. A noi inizia a sorgere il sospetto che Alitalia, in ipotesi di liquidazione, abbia più o meno il valore di recupero di molte sofferenze bancarie su prestiti al consumo. Cioè quasi zero. Forse qualche aeromobile di proprietà.

(estratto di un articolo più ampio pubblicato su Phastidio.net; qui la versione integrale)

ultima modifica: 2017-04-28T13:24:23+00:00 da Mario Seminerio

 

 

 

 

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