Gli aerei Caproni, il sindaco La Guardia e il ricordo della Grande guerra

Gli aerei Caproni, il sindaco La Guardia e il ricordo della Grande guerra

Migliaia e migliaia di italiani emigrati all’estero per trovare fortuna a fine 800, tornarono in patria a loro spese per difendere il loro Paese di origine durante la Prima Guerra Mondiale (1915). È un dato poco noto del primo conflitto mondiale, al quale rende omaggio il film di Leonardo Tiberi “Noi eravamo”, presentato ieri all’Auditorium Parco della Musica a Roma.

Una pellicola, che ha ricevuto il patrocinio del ministero della Difesa e la collaborazione dell’Aeronautica militare, con la quale si compie un esercizio virtuoso di memoria storica e di valori utili per la nostra contemporaneità.

Oltre agli immigrati comuni giunti per senso di Patria in Italia ce ne sarà uno speciale, un italo-americano, pilota di aerei e membro del Congresso Usa: Fiorello LaGuardia. Anche lui, si unì al resto dei volontari (insieme a un centinaio di piloti connazionali) e diede il suo contributo a bordo dei trimotori Caproni (Ca.33 e Ca.44/Ca.45). Il futuro sindaco di New York, al quale è oggi, non a caso, dedicato uno degli aeroporti della Grande Mela, prese il brevetto di pilota bombardiere in Puglia proprio sui modelli dell’italiana Caproni.

È originale l’uso di materiali dell’archivio Luce, realizzato da Tiberi, che costruisce la storia dei protagonisti (dal 1918 al 1933) attorno a queste preziose testimonianze storiche (per l’occasione colorizzate) largamente usate nel lungometraggio: dai bombardamenti aerei del Primo conflitto, ai campi di guerra nel Veneto, allo straordinario lavoro di soccorso organizzato in fretta e furia e con mezzi limitati dalla Croce Rossa italiana, fino alle riprese dell’avventura che il Times definì “la più gigantesca nella storia aeronautica”, la trasvolata atlantica organizzata da Italo Balbo con 25 idrovolanti Savoia Marchetti S.55. La squadra partì il 1 luglio 1933 da Orbetello, sorvolò il Nord Europa, l’Islanda, Montreal (Canada), Detroit, Chicago e atterrò il 12 luglio 1933 a New York. “Continua la mia ricerca di una formula narrativa innovativa ed efficace per portare sullo schermo fatti e personaggi della storia contemporanea – ha spiegato il regista – lo straordinario materiale di repertorio dell’Istituto Luce vive e si amalgama con il girato che nel film prevale per durata ed intensità”. Realizzato con il sostegno della regione Lazio, “Noi eravamo” è inserito nel programma nazionale delle commemorazioni del centenario della Prima guerra mondiale della presidenza del Consiglio dei ministri.

Prodotto da Maurizio e Manuel Tedesco per Baires Produzioni e da Istituto Luce Cinecittà, e coprodotto da Banco Desio, il film uscirà nelle sale i prossimi 22, 23 e 24 maggio.

 

ultima modifica: 2017-05-16T16:03:44+00:00 da Flavia Giacobbe

 

 

 

 

 

 

 

 

Chi ha letto questo articolo ha letto anche: