Paolo Cognetti, chi è il vincitore del premio Strega 2017 con “Le otto montagne”

Paolo Cognetti, chi è il vincitore del premio Strega 2017 con “Le otto montagne”

Durante la presentazione del suo libro nella serata dedicata alla finale del Premio Strega ha ammesso di aver da sempre voluto diventare scrittore. Classe 1978, Paolo Cognetti, milanese, vincitore con Le otto montagne, edito da Einaudi, della settantunesima edizione del Premio letterario italiano più prestigioso, nel 1992 in un cinema parrocchiale dopo la proiezione di L’attimo fuggente decide che il suo mestiere è scrivere.

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È stato alpinista e matematico, ma poi ha lavorato nel cinema indipendente milanese come autore di documentari, sceneggiatore e montatore di cortometraggi e insieme con Giorgio Carella è fondatore della casa di produzione Cameracar. È autore dei documentari Vietato scappareIsbamBoxLa notte del leoneRumore di fondo che hanno come tema di fondo il rapporto tra i ragazzi, il territorio e la memoria.

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La sua passione è la letteratura americana e scrive fin dall’inizio racconti dedicati agli Stati Uniti. Proficua la sua collaborazione con la casa editrice minimum fax, primo editore a portarlo allo Strega con Sofia si veste sempre di nero nel 2013.

Per la casa editrice romana ha realizzato la serie Scrivere/New York, nove puntate su scrittori newyorkesi, da cui è stato tratto il documentario Il lato sbagliato del ponte, viaggio tra gli scrittori di Brooklyn. Inoltre ha pubblicato Manuale per ragazze di successo (2004), Una cosa piccola che sta per esplodere (2007), vincitore, tra gli altri, del Premio Fucini, del Premio Settembrini e finalista al Premio Chiara, e anche A pesca nelle pozze più profonde. Meditazioni sull’arte di scrivere racconti.

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Oltre minimum fax ed Einaudi, con cui ha pubblicato nel 2015 New York Stories, ha lavorato anche per Laterza nel 2010 con New York è una finestra senza tende, con un dvd, e nel 2014 con Tutte le mie preghiere guardano verso ovest.

Il suo blog è paolocognetti.blogspot.it e rimanda a quel film che anni fa lo ispirò con la frase “Capitano mio Capitano… e risuona il mio barbarico YAWP sopra i tetti del mondo” e ieri questo “urlo” è risuonato nel Ninfeo di Villa Giulia per il vincitore del Premio Strega 2017.

ultima modifica: 2017-07-07T10:50:58+00:00 da Francesca Scaringella

 

 

 

 

 

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