Perché alla fine sul clima avrà ragione Donald Trump

Perché alla fine sul clima avrà ragione Donald Trump
Il corsivo di Umberto Minopoli

Prevedo questo sul clima. Tra qualche anno saremo costretti a prendere atto di alcune verità già evidenti: che le emissioni di Co2 non diminuiscono (non succede mai da 30 anni) nonostante gli impegni draconiani e costosi dei governi; che le temperature del pianeta non aumentano esponenzialmente come si sostiene (non succede, in realtà, già da 15 anni); che l’inquinamento creato dai fumi composti è più grave dell’effetto riscaldante creato dai gas serra; che un clima più caldo e’ molto più utile all’umanità che il ritorno a temperature più fredde (che, purtroppo, sono invece nell’ordine delle cose possibili); che esiste un problema (dopo 30 anni di intensa penetrazione delle tecnologie rinnovabili di prima generazione ) di smaltimento di esse; che il vero tema delle tecnologie rinnovabili non è la loro moltiplicazione incontrollata ma la loro efficienza (uso h24); che le fonti fossili, a partire dal gas, più che criminalizzarle o sfruttarle scriteriatamente, è meglio usarle, saggiamente, come risorse scarse da trattare con la tecnologia; che il prossimo salto energetico dell’umanità sara’ l’uso della fusione nucleare come fonte energetica.

Tutte queste cose saranno, forse, gà’ il tema di svolta concettuale delle prossime Conferenze sul clima. E comunque, lo si voglia o no, lì si va! Ci piaccia o no, se succederà questo (e, vedrete, succederà) saremo costretti, imbarazzati e frustrati, a dover parlare bene di un certo Trump. Almeno sul clima. Ahimè.

ultima modifica: 2017-07-18T08:00:40+00:00 da Umberto Minopoli

 

 

 

 

 

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