Germania. Elezioni 2017: Il partito CDU

Germania. Elezioni 2017: Il partito CDU
Il partito conservatore CDU di Angela Merkel resta saldamente primo partito in Germania secondo tutti i sondaggi. Per molti sarà un esito scontato il 24 settembre.

Non ci sono dubbi. Per tutti i sondaggi, da mesi a questa parte, la CDU di Angela Merkel è il primo partito. Dato tra il 35 e il 38% stacca di 13 punti percentuale la SPD e garantirebbe alla cancelliera un quarto mandato consecutivo. Uno dei pochi casi nella storia della Germania federale.

DUE NOTIZIE SUI CONTENUTI

Anche la CDU ha un programma in versione ridotta, sotto forma di slides come AfD. Una ventina di pagine con grafici, numeri, e tante parole che accarezzano un elettorato sensibile ai temi sociali, ma anche quello più tradizionale. La CDU tocca punti che tra loro sembrano distanti, ma lo fa nello spirito del grande “Volkspartei”. Il partito popolare, che aspira a rappresentare i più.

I tempi sono riassumibili in alcune macroaree: benessere (che include politiche per la famiglia e di cura), lavoro e fisco, Europa, Sicurezza e coesione sociale. Non c’è molto da dire in realtà: si tratta di proposte in continuità con l’attività di governo della CDU degli ultimi anni.

L’Europa da curare, per tenere forte la Germania. Lavoro di qualità, ma sostenendo il sistema di precarietà dilagante che esiste oggi. Un rafforzamento della polizia con assunzioni  (+15.000) con un aumento delle spese per la sicurezza ma contestualmente anche per la difesa (per es. il mantenimento del 2% di contributi per la NATO). Ma di contro, una stretta sulle pensioni, con una incertezza sull’innalzamento dell’età pensionabile (a 70 anni).

Anche gli investimenti per le politche della famiglia, per un partito conservatore e che mira proprio a porre al centro la “famiglia” sono molto poco coraggiose: 100.000 posti negli asili in più e 1.1 miliardi di investimenti appena. Infine, sulla questione del lavoro: è centrale il controllo degli indicatori del mercato del lavoro, ossia il tasso di disoccupazione e occupazione. Ma la quantità non si concilia con la qualità.

Il tema della migrazione, invece, è appena accennato: rientra nella questione della coesione sociale e si parla di obblighi per l’integrazione, attraverso i corsi di lingua.

LA CAMPAGNA DI COMUNICAZIONE

Particolarmente sottotono la campagna di comunicazione della CDU. Tuttavia, in coerenza con lo stile e il messaggio che Angela Merkel vuole trasmettere e che trasmette di fatto da anni: scegliete me, se volete che tutto rimanga esattamente come è. La politica del mantenimento, non del cambiamento. Dopotutto, la Germania è una nazione ricca, che sta bene e dunque, perché cambiare?

Angela Merkel è ovviamente la figura centrale della propaganda della CDU. Merkel, o Muttila mamma (anche se lei figli non ne ha) è la figura rassicurante, calma, mai volgare, sempre presente, mai scomposta che i tedeschi amano e vogliono. La stabilità: ecco, lei è stabilità. Non importa cosa dica, o non dica, la sua figura, con le sue mani in quella tipica posizione, i suoi vestiti sempre a tinta unica, lo sguardo e il sorriso appena accennato. Sono elementi che i tedeschi guardano e apprezzano.

I cartelloni sono su uno sfondo giallo, nero e e grigio, che richiama la bandiera tedesca, quindi l’orgoglio nazionale. In primo piano la candidata, Merkel, e la frase di accompagnamento: Für ein Deutschland, in dem wir gut und gerne leben, ossia: per una Germania, dove possiamo vivere bene e volentieri.

Cosa meglio di questa frase esprime il senso della pacatezza, della serenità e della immobilità? E questo è ciò che i tedeschi vogliono. Anche i temi scelti nei vari manifesti sono concilianti, molto asettici. Ci sono frasi che parlano di famiglia, rispetto, europa, Germania. Messagi semplici e neutri.

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Molto interessante, inoltre, il video-spost della CDU. Inizia con l’immagine di un feto, e la voce narrante di Angela Merkel che domanda: in che Germania vogliamo vivere? Chiari i riferimenti cristiani alla vita, alla fecondità, alla tutela del ruolo della famiglia. Una narrazione, appunto, rassicurante e tradizionale. Si rivolge a un pubblico specifico, ma solletica in modo trasversale tanti altri.

Lo spot è accompagnato da una musica quasi catartica e dalle immagini di Angela Merkel in varie occasioni. Domande quasi retoriche che puntano sul “fatto” e su quello che “si può continuare a fare”.

IN CONCLUSIONE

La forza tranquilla, rassicurante e immobile di Angela Merkel tiene la CDU a livelli alti nei sondaggi che quasi certamente verranno confermati così come sono. La Germania vuole continuità, stabilità e la CDU è il partito, fino a quando avrà alla sua guida Merkel, che può garantire tutto questo. La CDU non offre sorprese, né grandi questioni programmatiche. Tutto ruota attorno alla sua figura politica di spicco, la cancelliera. Ma gode anche di una salutare struttura organizzativa e di un radicamento territoriale poderoso che la rendono, al pari solo della SPD, seppur in crisi di consenso, un vero e proprio “partito popolare”.

ultima modifica: 2017-09-22T22:35:13+00:00 da Federico Quadrelli

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