Chi ha vinto le Cartoniadi 2017

Chi ha vinto le Cartoniadi 2017

Con una raccolta di carta e cartone nel mese di luglio di  456 tonnellate, l’Isola d’Elba si è aggiudicato il primo premio di 15 mila euro, messo a disposizione dal Consorzio per il riciclo della carta (COMIECO), nell’ambito delle Cartoniadi 2017. Il premio sarà destinato al finanziamento di opere, beni e servizi di pubblico interesse.

La premiazione si è svolta oggi al Ministero dell’Ambiente alla presenza del Sottosegratario Silvia Velo (nella foto). “Non è possibile pensare allo sviluppo se non ecocompatibile – ha detto la Velo -. Con questa prospettiva occorre affrontare il problema della gestione dei rifiuti, specialmente nelle piccole isole dove, durante la stagione turistica le presenze, e quindi la produzione di rifiuti, triplicano”.

Complessivamente, nel mese di luglio, le isole in gara (lo ricordiamo, oltre all’Elba, i Comuni di Ischia, La Maddalena, Lipari, Pantelleria e Procida) hanno raggiunto un +24% nella raccolta differenziata di carta e cartone rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Un risultato importante considerato il contesto logistico particolarmente difficile come quello delle piccole isole e ottenuto grazie al contributo di tutti i soggetti chiamati ad impegnarsi: residenti, amministrazioni, gestori, operatori economici e turisti.

Le Isole Minori sono territori di particolare pregio naturalistico e turistico, ma allo stesso tempo esposti a maggiori vulnerabilità in considerazione della fragilità degli ecosistemi e a indubbie difficoltà territoriali che rendono più complessa l’organizzazione e la gestione dei rifiuti. Nei comuni isolani si raccolgono ogni anno oltre 130 mila tonnellate di rifiuti urbani, pari a quasi 700 Kg/abitante, dato superiore del 40% al valore medio nazionale.

“Durante le Cartoniadi, ha dichiarato Carlo Montalbetti Direttore Generale di COMIECO, tutte le isole partecipanti hanno raggiunto una raccolta pro capite media di quasi 110 kg, il doppio del dato medio nazionale di 51 kg/ab. L’obiettivo  ora è di consolidare l’incremento rendendolo strutturale. Con questo scopo nasce, in collaborazione con il Ministero dell’Ambiente, l’Osservatorio per le buone pratiche di sostenibilità e il monitoraggio dell’andamento della raccolta differenziata”.

L’Osservatorio ha tra i suoi obiettivi principali il monitoraggio delle buone pratiche nella gestione dei rifiuti; favorire lo scambio di informazioni tra gli operatori coinvolti; promuovere iniziative e progettualità tra le diverse isole. La creazione dell’Osservatorio è solo una delle azioni proposte dal Manifesto delle Isole Minori presentato agli Stati Generali lo scorso giugno. Tra i punti principali del Manifesto, nato da uno studio realizzato dalla Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile, ricordiamo: migliorare la raccolta di carta e cartone, in particolare durante la stagione turistica; promuovere il compostaggio domestico e di comunità; creare impianti di media taglia per ridurre il trasferimento dei rifiuti nella terraferma; vincolare la tassa di soggiorno anche al finanziamento del servizio di igiene urbana; informare  i turisti sulle corrette modalità di conferimento.

L’ottimizzazione dei servizi di raccolta e di separazione dei rifiuti e l’utilizzo di strutture fisse di piccole dimensioni possono tradursi, infatti, in benefici rilevanti sia come minori costi di trasporto e smaltimento, sia come maggiori introiti per i Comuni da parte del Sistema CONAI/Consorzi che, per i soli materiali cellulosici si stima possono essere di circa 2,4 milioni di euro l’anno.

Secondo Edo Ronchi, Presidente della Fondazione Sviluppo Sostenibile, “nelle isole minori, a causa della massiccia presenza turistica, la gestione dei rifiuti richiede un’attenzione particolare, anche per la qualità ambientale dei luoghi. Le raccolte differenziate stanno aumentando: dal 27% medio del 2010 al 42% del 2015. Ma alcune sono ancora indietro: quelle siciliane sono intorno al 20%. Comunque in tutte le isole le raccolte differenziate devono crescere e migliorare, adeguando e potenziando gli impianti, in particolare per il trattamento della frazione organica”.

ultima modifica: 2017-09-28T12:58:05+00:00 da Saturno Illomei

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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