L’ambasciatore Usa Lew Eisenberg è arrivato a Roma. Ecco le sue sfide

L’ambasciatore Usa Lew Eisenberg è arrivato a Roma. Ecco le sue sfide

Si chiama Lewis Eisenberg ed è il nuovo ambasciatore degli Stati Uniti d’America in Italia. Oggi sarà il suo primo giorno a Roma nella sede di via Veneto che da ormai molti decenni ospita la rappresentanza diplomatica americana. L’uomo che Trump ha scelto come suo rappresentante nel nostro Paese proviene da New York ed è un influente esponente del mondo finanziario. Il Presidente americano ha apprezzato le doti di Eisenberg anche come tesoriere del partito repubblicano e di conseguenza della sua stessa campagna elettorale. Una persona dunque di grande esperienza con un rapporto strettissimo con la Casa Bianca così come con la vecchia guardia del partito. Affabile e concreto, l’ambasciatore designato non ha legami particolari con l’Italia anche se in queste settimane ha avuto spesso modo di confrontarsi con il suo collega a Washington, Armando Varricchio, per meglio comprendere le dinamiche del nostro Paese.

Chi lo ha incontrato non ha dubbi nel ritenere che Eisenberg saprà tessere con grande abilità la tela della relazione diplomatica bilaterale già molto solida anche grazie uno staff molto competente guidato da Kelly Degnan. Secondo Paolo Messa, direttore del Centro Studi Americani, “l’ambasciatore si troverà nella condizione privilegiata di osservare da vicino il processo politico che porterà alle elezioni del 2018. L’amministrazione Trump è ben consapevole di avere nell’Italia un paese più che alleato ed è naturalmente interessato che, come accaduto dal dopoguerra sino ad oggi, gli equilibri interni non scalfiscano questa relazione speciale”. Europa e Mediterraneo sono, secondo Messa, “il contesto geopolitico nel quale Roma può giocare una partita da protagonista quale ponte con gli Stati Uniti”. Quanto alle priorità, oltre alla politica, “il focus resterà centrato su sicurezza internazionale e crescita economica”. Gli scambi commerciali e gli investimenti lungo le due sponde dell’Atlantico sono già notevoli ma proprio “il programma del nuovo presidente Trump (sulle infrastrutture, ad esempio) potrà rappresentare un ulteriore stimolo per le imprese italiane”. Per il nuovo inquilino di Villa Taverna, appena arrivato con sua moglie Judith Ann, le sfide non mancheranno ma neppure le soddisfazioni che hanno lasciato una traccia ben profonda in tutti suoi predecessori.

 

ultima modifica: 2017-10-01T18:02:39+00:00 da Flavia Giacobbe

 

 

 

 

 

 

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