Idriz Idrizovic, chi è l’ex imam espulso dall’Italia

Idriz Idrizovic, chi è l’ex imam espulso dall’Italia
L'articolo di Stefano Vespa

Un’altra espulsione significativa nella lotta al terrorismo. Il Ros e il comando provinciale dei Carabinieri di Lecco hanno eseguito un decreto del ministro dell’Interno, Marco Minniti, nei confronti del kosovaro Idriz Idrizovic, 39 anni, che è stato imam in un centro culturale islamico nel Lecchese, è sposato con una connazionale e padre di cinque figlie, viveva in Italia dal 2008 ed era domiciliato a Olgiate Molgora, in provincia di Lecco. Fino al giugno scorso ha lavorato in provincia di Bergamo come dipendente di una cooperativa di Milano. Idrizovic, nella ricostruzione degli investigatori, è il tipico soggetto molto pericoloso: da un lato un lavoro regolare, dall’altro la predicazione e la radicalizzazione sul web. Aveva collegamenti con imam itineranti kosovari arrestati negli anni scorsi in Kosovo e in Bosnia per attività di sostegno al terrorismo e si collegava con una radio kosovara, che trasmette in tutto il mondo via web, facendo proselitismo.

Nel dicembre 2016 Idrizovic a Dortmund, in Germania, ha avuto contatti con gli islamici kosovari locali e ha tentato di trasferirsi dall’Italia proprio per ricoprire l’incarico di imam in quella città tedesca, ma nello scorso luglio le autorità tedesche lo avevano respinto all’aeroporto di Colonia notificandogli un divieto di ingresso per 4 anni come predicatore d’odio salafita.

Nella lotta contro un terrorismo a “prevedibilità zero”, questa indagine segue quelle che solo nei mesi di settembre e ottobre, stando alla contabilità del Viminale, hanno portato a 10 espulsioni per un totale di 89 quest’anno e 221 dal gennaio 2015. Quella di Idrizovic dovrebbe dunque essere la n. 90 del 2017 e la n. 222 in totale. Se in un mese si concentrano più espulsioni non significa necessariamente che ci sia un innalzamento del rischio, perché la situazione è quella che è, ma è la conclusione di indagini avviate parecchi mesi prima. Il risultato è chiaro: poliziotti, carabinieri e intelligence li individuano, se è necessario li arrestano, altrimenti li cacciano. 90 in 10 mesi sono un segnale chiarissimo.

 

 

ultima modifica: 2017-10-31T13:39:47+00:00 da Stefano Vespa

 

 

 

 

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