Tutte le novità sulla proposta di budget per la difesa approvata dal Congresso Usa

Tutte le novità sulla proposta di budget per la difesa approvata dal Congresso Usa

Il Congresso degli Stati Uniti ha approvato un progetto di bilancio della difesa da 700 miliardi di dollari per l’anno fiscale 2018, superiore rispetto ai 639 miliardi richiesti a maggio dal Dipartimento della Difesa. Il piano prevederebbe, tra l’altro, un aumento di truppe fino a 20mila unità in servizio attivo, l’acquisto di 90 caccia di quinta generazione F-35 dalla Lockheed Martin (20 in più rispetto alla richiesta iniziale di Trump) e di ulteriori cinque navi militari.

IL PIANO

Il progetto, più precisamente National Defense Authorization Act (Ndaa), risponde infatti alle pressioni della presidenza per un potenziamento della forza militare Usa. Approvato dalle Commissioni Armed services della Camera e del Senato americani, il piano dovrà comunque attendere nelle prossime settimane la definitiva approvazione da parte dei due rami del Congresso americano. Come sottolinea Military Times, il progetto sfora di circa 85 miliardi quando previsto dalla legge sul bilancio federale 2018, e su questo si concentreranno probabilmente le discussioni nelle aule di Washington.

LA PROPOSTA

Nello specifico, la proposta di autorizzazione prevede 626 miliardi di dollari per il cosiddetto base defense funding e 66 miliardi per le operazioni oltremare (overseas contingency operation). Circa 8.500 nuovi soldati serviranno l’Army National Guard e l’Army Reserve (le due sezioni dell’Esercito Usa), 5.000 andranno alla Marina (di cui 4.mila in servizio attivo), 5.800 all’Air Force e 1.000 al Corpo dei Marines. A ciò si aggiungerà un aumento di circa il 2,4% del salario per il personale militare, maggiore rispetto a quanto richiesto da Trump e dovuto soprattutto al necessario adattamento agli incrementi del settore privato.

IL CONFRONTO

Rispetto alla richiesta originaria di Trump, riporta Reuters, la proposta dei committees è di concedere alla Marina l’autorizzazione per altre cinque navi, tra cui un cacciatorpediniere di classe Arleigh Burke e tre Littoral Combat Ship realizzata da Lockheed Martin e dall’australiana Austal.

ultima modifica: 2017-11-10T16:03:52+00:00 da Stefano Pioppi

 

 

 

 

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