Ecco come Poste Italiane sgommerà nell’Rc auto

Ecco come Poste Italiane sgommerà nell’Rc auto

Che progetti ha in cantiere Poste Italiane sulle assicurazioni? A quanto pare il gruppo pubblico ha deciso di puntare all’Rc auto, lanciando la sfida ai giganti dell’insurance. Quelle che prima erano solo indiscrezioni o rumor, si stanno tramutando in una strategia industriale.

DEL FANTE APRE IL CANTIERE

La corsa di Poste all’Rc auto è partita ufficialmente quattro giorni fa quando l’ad del gruppo Matteo Del Fante ha confermato nel corso di un’audizione alla Camera le intenzioni della società quotata sul comparto assicurativo. “Ci stiamo cimentando anche nel ramo polizze danni, l’azienda e già attiva nel non Rc auto (al di fuori dell’Rc auto) su prodotti come la protezione della casa, la protezione della persona e la sanità”. In effetti Poste dispone già di una propria divisione assicurativa, Poste Vita, che però ad oggi non è attiva nel settore della Responsabilità civile auto.

COSÌ POSTE NELLE ASSICURAZIONI

Ad oggi Poste Vita copre una quota di mercato pari a 19 miliardi sugli oltre 100 dell’intero settore assicurativo. Inoltre, come emerge da alcuni documenti di Poste diffusi a margine dell’audizione di martedì scorso, dal 2010 al 2016 il business di Vita è pressoché raddoppiato del 107%. Crescita che è continuata anche nel primo semestre di quest’anno, quando la compagnia, che da luglio scorso ha come amministratore delegato lo stesso Del Fante, ha raggiunto premi netti per oltre 11 miliardi, in crescita del 5,2% rispetto ai 10,6 miliardi dello stesso periodo 2016.

UN VEICOLO PER l’RC

Ma non sarà con Vita che il gruppo inizierà la commercializzazione di polizze Rc presso gli uffici sparsi sul territorio. Bensì con Poste assicura, la compagnia Danni nata nel 2010 e che oggi conta quasi 1 milioni di clienti, caratterizzata da uno sviluppo è stato meno dirompente ma comunque significativo: la produzione complessiva del ramo Danni nel primo semestre di quest’anno è stata pari a 73,3 milioni, in crescita del 28% rispetto ai 57,2 milioni di giugno 2016.

IL MANDATO A MCKINSEY

A questo punto le intenzioni del gruppo guidato da Del Fante sono chiare, restano da capire tempi e modi di gestione. Alcune indiscrezioni parlano di un coinvolgimento di un pool di esperti di McKinsey che possa soprattutto valutare gli effetti sul mercato assicurativo dall’ingresso di un gigante come Poste

ultima modifica: 2017-11-20T09:49:30+00:00 da Gianluca Zapponini

 

 

 

 

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