Come cambia l’antimeridionalismo

Come cambia l’antimeridionalismo
Il post del blogger Elio Reina

Il sorteggio tra Milano e Amsterdam per designare la futura sede dell’Agenzia Europea del Farmaco ha favorito la capitale olandese. Una bruttissima notizia purtroppo per il leghista presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni, paladino senza equivoci dell’autonomia regionale lombarda, e per il sindaco di Milano Giuseppe Sala, noto tecno-manager che sa indossare con disinvoltura gli abiti di esponente di partito, anch’egli allineato su posizioni autonomiste come Maroni.

Motivi patriottici provocano sentimenti di rammarico e di delusione per la mancata scelta della gloriosa città delle “cinque giornate”. C’è però da sottolineare, ancora una volta, come l’ennesima partita è stata giocata esclusivamente a favore di un pezzo di territorio del Paese, già ampiamente privilegiato e beneficiato dai governi nazionali succedutisi negli ultimi anni. A parte l’Expo, si sono addirittura trasferite da Roma sedi ministeriali e amministrative in Lombardia per assecondare i capricci ricattatori della Lega di Salvini. Si continua a mistificare in modo rozzo, grossolano sino al ridicolo su una fantomatica “questione settentrionale”, mentre si ha a che fare ogni giorno con una dolorosa e annosa questione Mezzogiorno, che impedisce al Paese di crescere e svilupparsi in modo armonico e fecondo. Perché non Roma, Firenze o Napoli che pure sono in grado di mettere a disposizione strutture e uomini capaci di sostenere gli onerosi, ma gratificanti impegni dell’Agenzia? Non si sa. Non serve che Salvini, alleato della Meloni, sbarchi in Sicilia raccattando qualche voto per dimostrare l’interesse nazionale della Lega, c’è bisogno di ben altro.

L’antieuropeismo e l’antimeridionalismo, per non dire delle politiche contro l’immigrazione testimoniano che gli amici di Matteo Salvini non hanno ancora superato gli antichi steccati, veri tabù antinazionali e antieuropei. E allora, caro Maroni, è inutile piangersi addosso per il poco efficace intervento del governo italiano sulla mancata scelta di Milano, quale sede dell’Agenzia del Farmaco. Fino a quando la Lombardia sarà governata da forze politiche autonomiste, indipendentiste che guardano ai propri angusti localismi è possibile che non scatti il sentimento di solidarietà nazionale.

La Costituzione italiana è nata dalla sintesi delle grandi culture nel secondo dopoguerra, che avevano tutte una particolare attenzione per i bisogni, non tralasciando i meriti, di tutti i cittadini italiani, dalle Alpi al Lilibeo. La Lega, ora guidata da Salvini, si è assunta la responsabilità di rompere il delicato equilibrio nazionale nato con la Costituzione. È necessario riflettere. A volte guardare oltre la punta del proprio naso fa bene.

 

 

 

ultima modifica: 2017-11-22T09:38:22+00:00 da Raffaele Reina

 

 

 

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