Ecco quanto peserà Assicurazioni Generali di Donnet in Mps

Ecco quanto peserà Assicurazioni Generali di Donnet in Mps
L'articolo di Luca Gualtieri, giornalista di Mf/Milano Finanza

l rinnovo dei vertici di Mps non ha riservato sorprese, se non per il peso che Generali  avrà nel nuovo consiglio di amministrazione. Il passo indietro di Assogestioni permetterà alla compagnia di Trieste di occupare le tre poltrone riservate alle minoranze, assumendo così una rilevanza che in pochi si aspettavano.

I NOMI

Sia chiaro: Philippe Donnet non aveva mai fatto mistero di voler contare nella governance del Monte. “Vogliamo pesare”, aveva dichiarato il ceo a Cernobbio, lasciando intendere che quel 4,3% ricevuto con la conversione dei bond non sarebbe stata una pura partecipazione finanziaria. Del resto i candidati sono di prim’ordine, a partire da Giorgio Valerio, l’ex ad di Rcs Quotidiani, e Stefania Petruccioli, consigliere nella Rcs della gestione Urbano Cairo e responsabile investimenti di Principia sgr. Senza dimenticare Marco Giorgino, docente di finanza con diversi incarichi all’attivo nel mondo Mediobanca  (ex consigliere di Duemme sgr e di Esperia Servizi Fiduciari).

I PRECEDENTI

La rilevanza che Generali avrà nel nuovo assetto proprietario del Monte si presta a molte letture. Ci si può vedere ad esempio un’inedita incursione della cosiddetta Galassia del Nord in quella finanza senese che Enrico Cuccia e i suoi successori hanno sempre guardato con diffidenza. Non a caso il Monte prese parte alla congiura che nel 2003 defenestrò il delfino di Cuccia, Vincenzo Maranghi. È pur vero però che proprio la Mediobanca di Alberto Nagel è stata al fianco di Siena durante il difficile piano di salvataggio, creando un legame destinato a durare. Un legame che potrebbe incidere anche sulle strategie future della banca, a partire dal processo di privatizzazione.

CHE COSA SUCCEDE

Un secondo aspetto poi si impone all’attenzione del mercato: che indirizzi esprimerà il primo socio privato sulle strategie bancassicurative del Monte? Siena ha una storica alleanza con Axa, ma non è scontato che Generali si allinei alle scelte del passato. Di certo il conflitto di interesse sarà sempre in agguato e Trieste dovrà muoversi con abilità per schivare i sospetti.

IL TERZO ASPETTO

Nel tempo si farà poi luce su un terzo aspetto: che opinione ha Generali degli attuali vertici della banca, a partire dal ceo Morelli? Al momento non è dato saperlo, ma probabilmente il nuovo socio scoprirà le carte in vista dell’approvazione del bilancio. Solo a quel punto si capirà se la Rocca ha spalancato le porte a un alleato o a un antagonista che non farà sconti.

(Pubblicato sul quotidiano MF/Milano Finanza)

 

ultima modifica: 2017-11-28T08:00:59+00:00 da Luca Gualtieri

 

 

 

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