Fake news e intelligenza artificiale. Che cosa pensa Davide Casaleggio

Fake news e intelligenza artificiale. Che cosa pensa Davide Casaleggio

Innovazione e intelligenza artificiale nel business e nel settore pubblico, impatto del digitale sull’occupazione ma anche fake news: sono i temi che Davide Casaleggio ha toccato nel suo intervento all’incontro Wired Trends 2018 alla Microsoft House di Milano. Il presidente della Casaleggio Associati è stato intervistato dal direttore di Wired, Federico Ferrazza: un’intervista, ha tenuto a precisare il giornalista, non sui temi politici in vista della campagna elettorale, ma nonostante questa precisazione delle questioni anche politiche durante i circa 20 minuti di conversazione si è parlato comunque. La discussione è partita dai numeri che riguardano l’intelligenza artificiale in Italia: “È un mercato che vale circa 13 miliardi a fine anno nel mondo ma si prevede che l’impatto sarà tra i 14 e i 33 triliardi sulle società al 2025 – ha detto Casaleggio – andando a vedere l’impatto sull’efficienza produttiva entro il 2025 per alcuni Paesi le stime arrivano al 40%, per l’Italia sono il 12 ma è comunque un grande risultato su questo tema”.

Casaleggio ha sottolineato come l’Italia sul tema innovazione sia ancora indietro rispetto ad altri Paesi europei, e il primo problema è il finanziamento all’innovazione: “Oggi abbiamo un’infrastruttura che è quella del 2012 francese e degli anni Settanta statunitensi. L’anno scorso abbiamo investito circa 180 milioni di euro in venture capital per l’innovazione delle società in Italia, in Francia hanno investito 20 volte tanto, in Spagna 5 e in Gran Bretagna 40 volte. Il tema del finanziamento dell’innovazione è importante e deve essere gestito a livello pubblico, con razionalizzazione degli investimenti che ci sono ma sono divisi e non si parlano”, ha detto Casaleggio. Per le aziende secondo il manager la strada da seguire è “avere progetti di innovazione all’interno. Abbiamo investimenti per ricerca e sviluppo che sono metà di quelli tedeschi, abbiamo un problema di fondo anche a livello aziendale. Bisogna riuscire a esternalizzare magari finanziando start up in comune con altri”, ha detto Casaleggio.

Nella conversazione-intervista di Casaleggio c’è stato spazio anche per le fake news, legate alla grande quantità di dati e di informazioni disponibili: “E’ un tema allargato, legato anche all’informazione tradizionale, per me è molto più legato a questo ambito che non alle nuove tecnologie e ai nuovi media”, ha risposto Casaleggio. “Parlando del tema strumenti di intelligenza artificiale applicati a questo mondo, sia al livello di scrittura dei testi, abbiamo molti esempi di sistemi di scrittura, pensiamo ad ambiti con molti dati dal meteo ai rapporti finanziari, a qualunque articolo basato su molti dati di fondo, oggi spesso sono creati automaticamente da sistemi avanzati di intelligenza artificiale o automatici”, ha aggiunto Casaleggio.

Per il presidente della Casaleggio associati si può sicuramente parlare di benefici del digitale, ma “altro è l’impatto sulle aziende e occupazionale, sull’economia delle società e del Paese intero, e questo deve essere affrontato in modo razionale e in prospettiva”, ha aggiunto. A questo si lega il tema dell’impatto dell’innovazione tecnologica sul lavoro e l’occupazione: ad introdurlo è stato Ferrazza citando il caso Uber e confrontando i vantaggi per il consumatore e gli svantaggi per i lavoratori: per Casaleggio è “un tema di governance pubblica” piuttosto che di mercato o di aziende. “È un tema principalmente pubblico, poi ci sono alcune attività che possono fare le aziende – ha detto – ad esempio Adidas lo scorso anno ha riportato le fabbriche di scarpe in Germania dalla Cina e dall’India, non tutte ma una che produce circa mezzo milione di scarpe e oggi hanno creato un indotto nuovo all’interno dello Stato tedesco”. Facendo questo esempio Casaleggio ha aggiunto che “riuscire a intercettare l’innovazione anche dal punto di vista tattico permette di gestire il problema dell’occupazione anche per uno Stato come l’Italia”. Il tema è quello “delle società italiane che oggi hanno l’opportunitù di fare processi di re shoring con l’aiuto dell’automazione e dell’intelligenza artificiale per sconfiggere il salario cinese, di cui siamo stati vittima negli ultimi venti anni”. La differenza, ha puntualizzato il direttore di Wired Federico Ferrazza a fine intervista, è che Adidas è rimasta tedesca mentre il problema delle imprese italiane è che sono state vendute: “Anche questo – ha detto Casaleggio in conclusione – è un grande problema italiano”.

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ultima modifica: 2017-12-01T20:38:55+00:00 da Alice Monni

 

 

 

 

 

 

 

 

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