Che cosa faremo con Stefano Parisi

Che cosa faremo con Stefano Parisi
L'intervento di Riccardo Chiavaroli, esponente de La Marianna e di Energie per l'Italia

La coalizione di centrodestra – ieri in Sicilia oggi in Italia – è il solo schieramento in grado di battere Grillo e i suoi veri alleati di governo: i giudici che fanno partiti e processi per sottomettere la politica. Per governare tuttavia non basta battere Grillo e i suoi Di Matteo, Ingroia, Grasso. Per superare il 40% e governare, occorre una coalizione che sappia trasformarsi in vero e proprio “comitato per la ricostruzione del Paese”, uno schieramento il più ampio e plurale possibile, nella chiarezza che ogni voto raccolto sarà rispettato e mai usato per tutelare interessi particolari o per alleanze e coalizioni altre e diverse da quelle presentate agli elettori.

Su queste ragioni Energie Per l’Italia e La Marianna hanno da tempo siglato un’alleanza politica e questi concetti sono stati ribaditi nei giorni scorsi a Milano dal promotore della Marianna Giovanni Negri e dal leader di Energie Per l’Italia Stefano Parisi con i quali, forti di ulteriori sorprendenti adesioni, si sta costruendo una lista che sarà davvero un elemento nuovo nel panorama politico elettorale e potrà rappresentare inoltre una seria alternativa all’astensionismo.

Il primo passo da compiere, dunque, è a nostro avviso quello di un accordo tra le forze che condividono il metodo e la sostanza di una profonda correttezza verso gli elettori e un popolo che si vuole finalmente sovrano e al quale chiedere fiducia su progetti chiari e attuabili a partire dalla giustizia, l’economia, il fisco, la riduzione delle spese e della burocrazia, la sicurezza, lo sviluppo economico.

ultima modifica: 2017-12-07T07:18:18+00:00 da Redazione

 

 

 

 

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