Così Bybrook e Morgan Stanley rilanciano l’aerospazio nel Mezzogiorno

Così Bybrook e Morgan Stanley rilanciano l’aerospazio nel Mezzogiorno

C’è un nuovo soggetto di cui tener conto nell’industria aerospaziale italiana: DCM. La società, costituita dal fondo inglese Bybrook Capital e dalla banca d’affari americana Morgan Stanley, ha rilevato ieri GSE, azienda pugliese del settore, fallita a inizio dell’anno. Quest’operazione segue quella realizzata a novembre sulla campana Dema, e va così a costituire un nuovo polo italiano concentrato nel Mezzogiorno.

Il tribunale fallimentare di Brindisi ha infatti aggiudicato alla DCM srl, amministrata da Vincenzo Starace, l’azienda di Brindisi, premettendo un’operazione che consentirà di salvaguardare i circa 250 occupati, per i quali era stata avviata procedura di licenziamento, ma anche l’indotto produttivo, mettendo inoltre in sicurezza le forniture in essere con il campione nazionale Leonardo, il colosso americano Boeing e la società emiratina Strata, principali committenti dell’azienda. L’aggiudicataria, che ha presentato l’unica offerta, è stata assistita dallo studio internazionale Delfino Willkie Farr & Gallagher con il partner Avv. Stanislao Chimenti. Il salvataggio nasce dal lavoro del tavolo di crisi aperto dal ministero dello Sviluppo economico (Mise).

Gli autori dell’operazione realizzata attraverso la newco, Bybrook Capital e Morgan Stanley, si erano resi protagonisti a fine novembre di un’altra operazione sull’azienda campana Dema, attiva nel settore aerospaziale dal 1993 e in crisi dal 2013. In quel caso non si trattò di salvataggio, non essendo fallita l’azienda, ma di un’operazione di ristrutturazione e risanamento. Con il via libera del tribunale di Nola, il fondo inglese ha rilevato l’80% del capitale di Dema, lasciando alla precedente proprietà una quota del 20%, per poi emettere, attraverso finanziamenti di Morgan Stanley e fondi controllati, bond tesi ad assicurare la liquidità necessaria, completare l’accordo di ristrutturazione del debito e rilanciare l’azienda nei mercati internazionali.

Con i due salvataggi, la DCM si presenta come un nuovo e determinato soggetto nel panorama industriale italiano, pronto a investire nel settore aerospaziale garantendo, tra l’altro, posti di lavoro e rilancio, anche internazionale.

ultima modifica: 2017-12-28T15:10:52+00:00 da Stefano Pioppi

 

 

 

 

 

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