Perché una politica mite piace

Perché una politica mite piace

La riflessione di Paolo Messa, fondatore di Formiche, sulla sostanza e sulla forma dell’esposizione di Paolo Gentiloni durante la conferenza stampa di fine anno è un vero e proprio elogio della mitezza, non a caso Messa evoca un passato politico forse a lui non estraneo, quando esponenti politici armati solo delle proprie idee le esponevano con sobrietà e pacatezza, destando interesse e attenzione da parte di elettori, iscritti ai partiti, cittadini perché riguardavano i problemi veri degli italiani.

Il presidente Gentiloni interpreta in modo abile il ruolo dell’uomo di governo che con saggezza e moderazione attiva iniziative utili per il bene del Paese, senza squilli di trombe e evitando clamori. La riflessione compiuta a voce alta durante la conferenza stampa a proposito del PD che deve mostrarsi partito tranquillo, non aggressivo e men che meno diviso, è un messaggio chiaro e concreto alla dirigenza, se vuole conquistare nuova credibilità. C’è chi ha letto in questo passaggio una reprimenda nei confronti della condotta esplosiva della segreteria del PD negli ultimi anni, può darsi.

Non secondario però è da considerarsi il mutamento, negli anni “novanta” del Novecento, dal sistema elettorale proporzionale a quello maggioritario, scaturigine del fantasioso e creativo “bipolarismo”, che qualche disastro, forse, pure ha prodotto al nostro sistema politico e alla governabilità dell’Italia, soprattutto se si pensa alle aggressioni, ai toni violenti, ai clamori ricercati a tutti i costi per distinguersi dagli avversari. Alzare la voce serviva a nascondere l’assenza di idee. Adesso che sappiamo che andremo a votare il 4 marzo del prossimo anno con un sistema senza vincoli di coalizione e sostanzialmente proporzionale, possiamo guardare al futuro dell’Italia con un pizzico di serenità in più, con la consapevolezza di poter contare anche su uomini rassicuranti e di spessore come Gentiloni, che è stato capace di riportare alla cifra giusta il ruolo di presidente del consiglio.

Incoraggianti e beneauguranti risultano le parole di Paolo Messa nel suo articolo su Formiche: “Se quella di Gentiloni non sarà una eccezione ma una regola (come pure per alcuni decenni è stato) si vedrà. Quel che è certo è che il presidente del Consiglio ha dato prova che una guida moderata del governo è possibile e può persino piacere (anche a chi la pensa diversamente da lui)”. Gli italiani sono i primi a sperare in una politica mite.

ultima modifica: 2017-12-29T10:27:22+00:00 da Raffaele Reina

 

 

 

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