L’obolo di San Pietro? Totti e Maradona i nuovi testimonial

L’obolo di San Pietro? Totti e Maradona i nuovi testimonial
Cosa prevede la campagna di raccolta fondi “Ordinary Heroes” presentata ieri da Becciu, Fasulo, Viganò e Pallotta (in arte MauPal)

Come convincere i giovani a donare “una monetina” all’Obolo di San Pietro? Questa è stata la molla che ha fatto scattare l’idea della campagna di raccolta fondi “Ordinary Heroes”, dove ogni giovane può sentirsi eroe con un’offerta per le opere di carità e le strutture della Santa Sede. “Un tempo per i giovani era prassi donare una monetina all’Obolo di San Pietro ma oggi i tempi sono cambiati”, con queste parole stamattina si è espresso il cardinale Giovanni Angelo Becciu, in occasione della conferenza stampa di presentazione della campagna di raccolta fondi ideata da Christian Fasulo, amministratore delegato dell’agenzia di comunicazione Polk&Union. All’evento hanno preso parte anche il prefetto della Segreteria per la comunicazione della Santa Sede, monsignor Dario Edoardo Viganò e Mauro Pallotta (in arte MauPal), l’autore dei famosi murales raffiguranti il Papa, apparsi negli anni scorsi nei vicoli di Borgo Pio. Ad aprire i lavori è stato Dario Edoardo Viganò che ha rivelato alcune anticipazioni sui testimonial della campagna di engagement.

LA CAMPAGNA

Dopo circa quattro anni, il murales di Papa Francesco, ritratto a fumetti nelle vesti di super eroe, prima apparso e poi scomparso, misteriosamente, su un muro di Borgo Pio nel 2014, sarà stampato su migliaia di t-shirt vendute online e presso la Libreria Vaticana. Merchandising che servirà a finanziare la raccolta fondi dell’Obolo di San Pietro. Il progetto, ideato e coordinato da Christian Fasulo, prevede la vendita di maglie con la stampa dell’immagine a fumetti del pontefice. Per aumentare l’engagement della campagna sono stati coinvolti dei volti noti dello sport, della cultura e dello spettacolo. Ognuno di essi dovrà autografare una t-shirt gialla e nomina il suo successore, che farà lo stesso. Attraverso un breve video postato sui canali social, i testimonial inviteranno i follower a compiere e a raccontare azioni di “straordinaria normalità” come opere di beneficenza. La t-shirt quindi viaggerà per tutto il mondo e alla fine del suo “viaggio” sarà battuta all’asta e il ricavato sarà destinato all’Obolo di San Pietro.

I TESTIMONIAL

Il primo a dire sì alla campagna è stato l’ex capitano della Roma, Francesco Totti, che ha già registrato uno spot promozionale in cui ha annunciato il prossimo atleta: Diego Armando Maradona. Al “pibe de oro” seguirà Alessandro Del Pietro e poi sarà la volta del motociclista Mark Marquez. La staffetta andrà avanti per i prossimi mesi fino a quando la t-shirt gialla con l’immagine a fumetto di Papa Francesco non verrà battuta all’asta. L’assegnazione dovrebbe avvenire dopo l’estate, secondo quanto ha dichiarato Fasulo. Nel frattempo, sarà possibile acquistare la t-shirt sul sito internet dell’iniziativa e presso la Libreria vaticana.

QUANTO GUADAGNERÀ IL VATICANO?

Meno di quanto si possa immaginare. Il prezzo di acquisto di ogni t-shirt è di diciannove euro. Di tale cifra però soltanto un euro sarà destinato alla nobile causa. Nonostante ciò, secondo Becciu si tratta di un’iniziativa “inusuale e quasi rivoluzionaria”. Un modo per accrescere le già floride entrate delle offerte. Nel 2017, infatti, le offerte dell’Obolo di San Pietro sono cresciute di 8 milioni di dollari rispetto all’anno precedente, passando da 70 a 78 milioni. Di questi, il 15% viene destinato a opere di carità verso i poveri e i bisognosi. A confermarlo è stato il cardinale Becciu, che ha sottolineato l’importanza degli “Eroi ordinari” per convincere i giovani a donare alla Chiesa di Roma la propria offerta.

ultima modifica: 2018-02-09T11:14:12+00:00 da Claudio Ianniello

 

 

 

 

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