Olivetti ne fa 110 ma ha ancora voglia di crescere

Olivetti ne fa 110 ma ha ancora voglia di crescere
A Roma la mostra sulla storica casa di Ivrea, che ora punta all'Industria 4.0

Olivetti ne fa 110 ma guarda al futuro e all’Industria 4.0. Lo storico produttore di macchine da scrivere (ma non solo) di Ivrea, nato nel 1908 per volontà di Camillo Olivetti verrà celebrato a partire da domani presso la Galleria Nazionale di Arte Moderna, a Roma, attraverso l’esposizione delle creazioni più importanti e simboliche di casa Olivetti, oggi parte del gruppo Tim.

Dalla primissima “M1″, la prima macchina per scrivere, all’Apa”, il sistema Air pollution abatement che aspira aria inquinata e restituisce aria pulita alla più famosa Lettera 22, la macchina amata da Indro Montanelli. Nella medesima rassegna, denominata 110 anni di immaginazione e presentata da Riccardo Delleani, amministratore delegato di Olivetti, sono inoltre esposti oltre 150 scatti (stampe fotografiche originali e in maggior parte mai esposte prima) dei della fotografia quali Henri Cartier Bresson, Gianni Berengo Gardin, Ugo Mula, Francisc Català Roca, Fulvio Roiter.

“Immagini che raccontano non solo le intuizioni geniali di Camillo, Roberto e Adriano Olivetti, ma anche l’evoluzione della società italiana, con un occhio particolare rivolto alle donne. Dalla affettuosa lettera di Camillo alla moglie, redatta nel 1908 con il prototipo della M1, alla lettera di una donna che lascia il marito”, spiega l’azienda.

In occasione della rassegna, lo stesso manager Olivetti ha riferito dell’importante accordo tra la controllata Tim e una casa automobilistica. Si tratta di un “importante piano di sviluppo nel mondo dell’automotive con uno dei più grandi car maker” per l’auto connessa. Delleani ha spiegato che il piano, frutto di un lavoro “svolto nell’ultimo anno fornirà prestazioni di connected car alla fascia alta della casa automobilistica a livello europeo”. Anche perché la società, che ha il suo focus in soluzioni machine to machine, internet of things, cloud computing sta “lavorando moltissimo con imprese coinvolte nel progetto Industria 4.0, in ragione della spinta derivata dagli incentivi, nonché nell’ambito dei Big data”.

“Olivetti è una società del gruppo Telecom Italia”, ha concluso Delleani, “e oggi ha l’incarico di trasformare digitalmente le grandi aziende. Si occupa di big data, internet delle cose, stampanti 3d, quelle tecnologie avanzate che faranno la trasformazione digitale, un po’ quello che ha fatto la grande Olivetti negli anni ’50 e ’60 quando ha portato l’informatica, le macchine da scrivere e le calcolatrici nelle case e negli uffici degli italiani”.

ultima modifica: 2018-02-19T13:31:11+00:00 da Gianluca Zapponini

 

 

 

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