Biometano, tutte le novità per chi produce energia dai rifuiti

Biometano, tutte le novità per chi produce energia dai rifuiti
Arriva il sostegno economico per le aziende specializzate nella produzione del gas naturale

Il ministero dello Sviluppo Economico (Mise) ha emanato un decreto che permetterà all’Italia di investire sul biometano, produrlo e commercializzarlo. Il programma prevede un sostegno economico per le aziende, specializzate nella produzione del gas naturale, per una cifra pari a 4,7 miliardi di euro, tra il 2018 e il 2022.

AUTONOMIA DAI RIFIUTI

Scarti alimentari, raccolta di verde, biomasse, ramaglie e sfalci agricoli: questi composti attraversano la fase di compostaggio e biodigestione per poi uscire successivamente sotto forma di energia elettrica, termica (calore), produzione di ammendante (compost fertilizzante), biometano e anidride carbonica (ad esempio per le bevande).

Secondo Sesa – Società Estense Servizi Ambientali, tra i più innovativi nell’economia circolare del nostro Paese –  70 chilogrammi di scarti possono essere convertiti in 9 metri cubi di bio gas oppure in 4 chilogrammi di biometano. Tradotto significa percorrere in auto 100 chilometri. Grazie alla nostra spazzatura.

IN ANTICIPO SUI TEMPI

Il regista Robert Zemeckis oltre 30 anni fa ci aveva visto giusto e aveva precorso i tempi. Nel primo episodio della sua saga di “Ritorno al Futuro” (1985), Michael J. Fox e Christopher Lloyd – Doc e Martin nel film – inseriscono degli scarti alimentari nel serbatoio per rifornire di carburante la DeLorean Dmc-12 e lanciarla attraverso il tempo. All’epoca qualcosa di impensabile, oggi un gesto molto vicino alla realtà e che strizza l’occhio alla mobilità sostenibile.

(Articolo pubblicato su l’Automobile, la testata diretta da Alessandro Marchetti Tricamo ed edita da ACI)

ultima modifica: 2018-03-10T08:00:35+00:00 da L'Automobile

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