Perché essere orgogliosi di essere italiani

Perché essere orgogliosi di essere italiani
Pubblichiamo un estratto dell'ultimo libro di Pierluigi Cascioli, Orgogliosi di essere italiani, Youcanprint. Un “manualetto di italianità” che si interroga sull’identità del popolo italiano troppo propenso a vedere i propri difetti e troppo poco le proprie virtù

Centuplicare le realtà negative: questa è la “ricetta avvelenatrice” dei mass media

Vicino Roma c’è il lago di Bracciano, che fornisce alla capitale l’otto per cento dell’acqua usata in città. Durante la siccità dell’estate 2017, il livello del lago è sceso, a causa appunto della mancanza di piogge; dell’evaporazione e del prelievo di acqua per la capitale. Il 23 luglio 2017 un quotidiano molto diffuso ha scritto del prosciugamento del lago. Il giorno dopo, l’Istituto di ricerca sulle acque del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr) ha comunicato che il livello dell’acqua era sceso di 163 centimetri.

Il lago: ha la profondità di 160 metri; era sceso di 163 centimetri; un quotidiano ha scritto del suo prosciugamento.

Ecco come i mass media falsificano la realtà, centuplicandone le negatività. Ingigantire il male, esasperare quanto c’è di negativo, cercare di costruire tragedie: questa è la “regola” a cui si attengono i mass media; questo è il malo sistema vigente. È politicamente corretto parlar male dell’Italia.

La realtà e la sua immagine falsificata e contrapposta

Esiste la realtà ed esiste l’immagine della realtà. L’immagine dell’Italia creata dai mass media è falsa. L’Italia reale non è allo sfascio, viene presentata allo sfascio, ma è solo la sua immagine che è sfasciata. L’identità attuale degli Italiani è malata di nichilismo e masochismo. I quotidiani ogni giorno versano un diluvio universale di lacrime sul nostro Paese. È attivo un Movimento Nichilista di cui fanno parte molti giornalisti; molti docenti delle scuole e delle università; molti autori di cinema e teatro. Sia chiaro: non tutti i componenti di queste categorie. Essi creano quotidianamente la nube tossica anti–italiana.

È rimasto famoso l’”invito” che Gaetano Polverelli, capo dell’ufficio stampa di Mussolini, ripeteva ai direttori: “improntare i giornali a ottimismo e fiducia, eliminare le notizie allarmistiche, pessimistiche, catastrofiche e deprimenti.” Seguendo questo “invito”, durante il Regime, i mass media cantavano in coro: “Va tutto ben, Madama la Marchesa”. Ora cantano in coro: “Va tutto mal, Madama la Marchesa”. Oggi il Partito Sfascista tiene a guinzaglio la grande maggioranza dei mass media, i quali abbondano di notizie allarmistiche, pessimistiche, catastrofiche e deprimenti.

I mass media sono impregnati della cultura della lagna e sono impegnati a distruggere quotidianamente il nostro Paese, presentato come l’Italia del nulla. Chi si lamenta e chi denuncia questo o quello, è incensato con ammirazione. Eccellente il divieto formulato da Papa Francesco: “Vietato lamentarsi”. L’immagine è più importante della realtà; l’immagine nerissima prevale sulla realtà. La gente non conosce la realtà, conosce solo l’immagine della realtà.

La calunnia era un venticello, oggi è un ciclone

Splendida l’aria musicata da Gioacchino Rossini “La calunnia è un venticello”. Allora era un venticello, oggi è una tromba d’aria, uno tsunami. Spesso i giornali, quando la magistratura apre un’inchiesta su una persona nota, pubblicano la notizia in prima pagina. Se poi la magistratura lo assolve, i giornali non pubblicano la notizia oppure la danno con poco rilievo in una delle pagine interne. Il risultato è un grave danno di immagine per il malcapitato.

Ma il risultato è anche la moltiplicazione di reati, che in realtà non sono stati compiuti. Viene creata un’immagine nera, che avvelena le menti degli Italiani. Quando una persona nota è incarcerata, le TV lo fanno vedere sbattuto in prigione; quando una persona famosa ed innocente viene rimessa in libertà, le TV non ci sono al lavoro davanti al carcere.

Cupio dissolvi e fango made in Italy

“Bramo l’annientamento!” così potrebbe essere tradotta l’espressione latina. Lo spirito del cupio dissolvi impregna i mass media.

Molto fango anti–italiano è prodotto in Italia ed a volte è poi ripreso da alcuni quotidiani stranieri. I loro lettori in patria leggono a volte marciume anti–italiano inesatto, infondato. Quale è la reazione di tali lettori? Ovviamente con piacere leggono notizie sprezzanti relative ad un altro popolo. Se ne sentono lusingati. La grandeur di certi popoli ne risulta accresciuta. Quel giornale straniero, che presenta una immagine negativa dell’Italia, gratifica i suoi lettori, i quali sono così indotti a continuare ad acquistare quel giornale. Vi è un interesse commerciale in questa deriva anti–italiana. Quando questi pochi quotidiani stranieri pubblicano notizie negative sull’Italia, subito nel nostro Paese alcuni giornali riprendono questo “fatto”, lo rilanciano ed amplificano.

L’immagine – inesatta e degradata – prevale sulla realtà del nostro Paese, che non è tutto e solo sfascio ma che ha, invece, molti aspetti positivi. Vi è un cupo desiderio di autoannientamento.

Maarten van Aalderen è un giornalista olandese che vive in Italia dal 1990; ha sposato un’Italiana; è corrispondente di un giornale del suo Paese ed è stato presidente dell’Associazione Stampa Estera, composta dai giornalisti stranieri che da Roma lavorano per mass media esteri. Van Aalderen, che ben conosce il nostro Paese, scrive: “Tutto quello che è buono, tutto ciò che funziona non fa notizia. In Italia si fa tanta autocritica e troppo spesso si cade nell’autolesionismo. Di autolesionismo distruttivo ne ho visto fin troppo. Italiani, su la testa! Aprite gli occhi.

Spesso è citato il proverbio (secondo alcuni orientale, secondo altri africano): “Fa più rumore un albero che cade, che una foresta che cresce”. I quotidiani sembrano il bollettino degli alberi abbattuti il giorno prima, non prestano alcuna attenzione agli alberi in piedi e vegeti, i quali sono ognuno più grande del giorno prima. Inoltre nei boschi crescono le erbe, i fiori, i cespugli. Uno degli intenti di questo libro è invitare ad aprire gli occhi sulle tante realtà positive dell’Italia.

Prima di spolverare in una stanza, mia madre chiudeva le persiane per impedire al sole di entrare. Non avevo ancora sei anni, ma già avevo l’ansia di conoscenza, che costituisce una delle mie poche virtù. “Perché le chiudi?” “Il sole fa alzare la polvere”. Un raggio di sole, che entra in una stanza buia, evidenzia il pulviscolo che c’è nell’aria; non lo fa alzare; ci permette di vederlo. Altrimenti, non ne saremmo consapevoli. Questo volume si propone di far comprendere che i mass media ogni giorno diffondono pulviscolo che danneggia la nostra visione delle realtà. I mass media sono un vento che ci riempie gli occhi di polvere nera e questa polvere ci impedisce una visione oggettiva: ci fa vedere tutto nero.

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(Estratto dal volume di Pierluigi Cascioli, “Orgogliosi di essere italiani”, Youcanprint, pp. 218, euro 19; ebook euro 3,99)

ultima modifica: 2018-03-10T10:51:12+00:00 da Alessandra Micelli

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