Stephen Hawking, chi è l’astrofisico morto a Cambridge

Stephen Hawking, chi è l’astrofisico morto a Cambridge
È stato un cosmologo, fisico, matematico e astrofisico, fra i più autorevoli e conosciuti fisici teorici al mondo, noto soprattutto per i suoi studi sui buchi neri, sulla cosmologica quantistica e sull'origine dell'universo

Il fisico, cosmologo, matematico e astrofisico britannico Stephen Hawking è morto a New York all’età di 76 anni. Lo ha annunciato l’Università di Cambridge, dove il noto scienziato lavorava come docente e dove aveva effettuato numerose scoperte e ricerche nei campi della fisica, della matematica e della cosmologia.

“Siamo profondamente addolorati per la scomparsa oggi del nostro amato padre”, hanno dichiarato in un comunicato i figli Lucy, Robert e Tim. “Era un grande scienziato ed un uomo straordinario il cui lavoro e il cui lascito resteranno per molto tempo”. I figli hanno lodato “il coraggio e la perseveranza”, del padre il cui “acume e umorismo” hanno ispirato la gente nel mondo, hanno sottolineato. “Una volta disse ‘un universo non sarebbe molto, se non fosse la casa delle persone che ami’. Ci mancherà per sempre”, hanno concluso.

Nel corso della sua lunga carriera, Hawking aveva acquisito fama e autorevolezza soprattutto per i suoi studi sui buchi neri, la cosmologia, la quantistica e la relatività. Hawking, però, era noto anche per il suo lavoro di divulgazione, tramite opere come “Dal big bang ai buchi neri. Breve storia del tempo”. Ha combattuto per gran parte della sua vita con una malattia del motoneurone degenerativa, che sin dagli anni Ottanta l’ha costretto all’immobilità.

Negli ultimi anni il noto studioso aveva sollecitato l’umanità a colonizzare lo spazio prima di autodistruggersi, e aveva espresso timore per i pericoli insiti nello sviluppo dell’intelligenza artificiale.

IL RICORDO DELLA FIGLIA SULLA BBC

BREVE BIOGRAFIA IN 10 DATE

Nato ad Oxford l’8 gennaio del 1942. A soli venti anni, nel, 1962, si laurea in Fisica all’Università di Oxford e inizia a studiare astronomia a Cambridge, dove nel 1966 pubblicherà la sua tesi sulle “proprietà dell’universo in espansione”. Nel 1964 scopre di essere affetto da una malattia degenerativa invalidante, la sclerosi laterale amiotrofica (Sla), detta anche malattia di Lou Gehrig o di Charcot e nel 1965 sposa Jane Wild, da cui divorzierà nel 1995 per convolare a nozze con Elaine Mason. Nel 1974 diventa il membro più giovane della storia della Royal Sciety, la prestigiosa accademia delle scienze britannica e nel 1979 diventa professore di Matematica all’Università di Cambridge, una cattedrà che terrà per 30 anni.

Nel 1985 Hawking perde definitivamente l’uso del linguaggio dopo essere stato sottoposto ad una tracheotomia in seguito ad una polmonite. Da quel momento, comunicherà tramite un computer con sintetizzatore vocale: Nel 1988 pubblica “Dal big bang ai buchi neri. Breve storia del tempo”, un libro di divulgazione scientifica in cui spiega i più grandi principi della cosmologia. Ne venderà (a oggi) oltre nove milioni di copie, rendendolo estremamente popolare. Nel 2007, per alcuni secondi, sperimenta l’assenza di peso in volo, a bordo di un aereo appositamente allestito. È del 2014 il film biografico che racconta la sua vita, “La teoria del tutto”, con la regia di James Marsh. Per l’interpretazione dello scienziato, Eddie Redmayne vince l’Oscar come miglior attore protagonista.

ultima modifica: 2018-03-14T08:23:31+00:00 da Chiara Masi

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