Chi è Asma al-Assad, la first lady siriana (un po’ british)

Chi è Asma al-Assad, la first lady siriana (un po’ british)
Abiti griffati, viaggi e confort, la moglie di Bashar al-Assad ha una vita piena di lussi. E il Regno Unito studia la possibilità di revocarle la cittadinanza

Asma al-Assad, moglie del presidente Bashar al-Assad, rischia di perdere la cittadinanza britannica. Un gruppo di parlamentari del Regno Unito ha chiesto alla first lady che ritiri il suo sostegno al “regime assassino” del marito perché, in caso contrario, rischierebbe la revoca della cittadinanza britannica.

IL MACCHINARIO DI PROPAGANDA

Nadhim Zahawi, membro del Partito Conservatore britannico, ha dichiarato alla Cnn che Asma è siriana e britannica e che sta utilizzando “le piattaforme digitali e i social network per sostenere un regime assassino. Suo marito ha chiaramente superato la linea usando gas nervino sul suo popolo e lei deve fare una scelta”.

Zahawi ha aggiunto che Assad “è diventato un mostro e penso che è arrivato il momento di inseguirlo, non solo lui ma anche tutta la sua rete di propaganda. La signora Assad, con la doppia cittadinanza, è parte del macchinario propagandistico di questo regime assassino”.

PER GLI INTERESSI DEL REGNO UNITO

Il deputato ha spiegato alla Cnn che il ministro degli Interni, Amber Rudd, ha il potere di revocare la cittadinanza britannica a chi ne ha due. Tom Brake, membro del Partito Liberale, ha sposato l’iniziativa: “Se Asma continua a difendere le azioni assassine del regime di Assad, la responsabilità cadrà sul governo del Regno Unito. Devono privarla della cittadinanza britannica o dimostrare che le sue azioni non danneggiano gli interessi del Paese”. Tra gennaio del 2013 e dicembre del 2014, circa 37 persone hanno smesso di essere britannicche, in seguito all’applicazione dell’articolo 40 della Legge della Cittadinanza Britannica del 1981.

Asma al-Assad ha circa 500mila follower nei social network. Su Instagram posta quotidianamente fotografie di lei e del marito con l’hashtag #WeLoveYouBashar. Pubblica anche fotografie e post su Facebook e diffonde messaggi attraverso l’app Telegram.

VITA E PASSIONI DI ASMA

La first lady siriana è nata a Londra nel 1975 ed è cresciuta in una casa su due piani ad Acton, un quartiere della classe media all’ovest della città britannica. Suo padre, Fawaz Akhras, è stato cardiologo, mentre la mamma, Sahar Akhras, era il primo segretario emerito della Siria presso l’ambasciata a Londra. Entrambi sono originari di Homs. I suoi sono musulmani sunniti e hanno sempre avuto un contatto diretto con la comunità islamica londinese.

Secondo il sito Heavy, Asma ha frequentato una scuola cattolica e si è laureata al King College in Scienze del Computer e Letteratura francese. Oltre al francese, parla spagnolo, inglese e arabo. Dopo l’università, è entrata a lavorare nel mondo delle finanze come analista economica degli hedge fund in Europa e in Asia orientale alla Deutsche Bank e per due anni a JP Morgan a Londra e New York.

L’incontro con il futuro marito è avvenuto durante le vacanze in famiglia in Siria nel 1994, secondo il sito britannico Mirror. Il Telegraph sostiene che Asma aveva l’opportunità di vincere un Mba a Harvard ma ha deciso di sposare Bashar nel 2000 a Damasco.

LE SPESE FOLLI DELLA COPPIA ASSAD

“Il macellaio siriano Assad vive una vita di lusso con la sua first lady britannica mentre i bambini in Siria vengono uccisi con il gas”, ha intitolato il quotidiano The Sun l’11 aprile. La pubblicazione ricorda che la coppia presidenziale siriana possiede un palazzo da un miliardo di dollari a Damasco, a meno di 10 miglia della città di Ghouta dove centinaia di innocenti sono stati massacrati dall’esercito. “Bashar al-Assad e la moglie di origine britannica spendono fortune in spese folli mentre la Siria viene squarciata – ha scritto il giornale – […] Nel 2012, Wikileaks ha pubblicato e-mail private che dimostrano che Asma ha sborsato 250mila sterline in mobili quando la sanguinosa guerra civile era già cominciata. Ha anche comprato un paio di scarpe da 5.000 sterline, con cristalli incrostati nei tacchi, e le ha spedito a Dubai per aggirare le sanzioni”.

Il palazzo presidenziale ultra-moderno degli Assad è stato progettato nel 1979 dall’architetto giapponese Kenzo Tange. È costato un miliardo di dollari e in una sola stanza ci sono 125mila pezzi di marmo per un valore di 10,6 milioni, secondo un report ufficiale del 1989 consultato dal The Sun. Eppure, Bashar e la moglie non possono vivere in quella casa di 340mila metri quadri perché la sua posizione in cima ad una collina all’ovest di Damasco la rende un bersaglio facile per i missili.

“UNA ROSA NEL DESERTO”

Asma ha avuto un ruolo da PR e ha cercato di portare un tocco glamour all’immagine del governo siriano. Nel 2013 la rivista Vogue pubblicò un reportage intitolato: “Asma al-Assad, una rosa nel deserto”.

“Mi è stata offerta l’opportunità di lasciare la Siria – ha confermato Asma in un’intervista rilasciata all’emittente Russia 24 nella quale ha elogiato il presidente Vladimir Putin -. Queste offerte includevano garanzie di sicurezza e protezione per i miei figli e persino sicurezza finanziaria. Ma io sono stata qui sin dall’inizio e non ho mai pensato di essere da nessun’altra parte”.

ultima modifica: 2018-04-13T14:38:22+00:00 da Rossana Miranda

 

 

 

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