L’industria della difesa a Berlino. L’asse franco tedesco e l’Italia con Leonardo

L’industria della difesa a Berlino. L’asse franco tedesco e l’Italia con Leonardo
Si avvicina l’edizione 2018 del salone ILA (Innovation and Leadeship in Aerospace) di Berlino a cui parteciperà anche l’Italia con le sue industrie dell’aerospazio e della difesa

Con la Francia in qualità di Paese partner, si avvicina l’edizione 2018 del salone ILA (Innovation and Leadeship in Aerospace) di Berlino a cui parteciperà anche l’Italia con le sue industrie dell’aerospazio e della difesa che hanno una presenza in Germania. All’ILA anche Leonardo, che dal 25 al 29 aprile esporrà un esemplare del suo elicottero AW159 e, attraverso la controllata Telespazio Vega Deutschland, un sistema di addestramento per elicotteri. Leonardo sarà al salone anche attraverso la partecipata al 25% Mbda, che all’edizione 2016 aveva esibito nel proprio stand i prototipi del Tactical Air Defence System (TLVS), in fase di negoziazione con l’ufficio approvvigionamenti della Bundeswehr e basato sul sistema Medium Extended Air Defense System (MEADS). Il gruppo italiano ha una significativa presenza in Germania nel settore dei radar meteorologici, attraverso la controllata Selex ES GmbH e, nel settore spaziale, attraverso le joint venture e controllate di Telespazio, Telespazio Vega Deutschland, Spaceopal e Gaf.

Dal suo stabilimento di Neuss, Leonardo fornisce infatti sistemi meteorologici (400 i radar meteo finora venduti), garantendo prodotti che rispondono a requisiti specifici di clienti complessi come autorità aeronautiche e enti che forniscono servizi di navigazione aerea, servizi meteo nazionali, agenzie idrogeologiche e di tutela del territorio e dipartimenti per la protezione civile. Con Sede a Darmstadt, Telespazio Vega Deutschland contribuisce invece alle missioni spaziali dell’Esa (che a Berlino avrà una presenza massicia) con attività che vanno dallo sviluppo di sistemi per il segmento di terra fino alla fornitura di operazioni h24. Telespazio ha inoltre costituito con la società DLR GfR dell’Agenzia spaziale tedesca la Joint venture Spaceopal, responsabile della gestione dell’intero sistema di navigazione e localizzazione satellitare Galileo e delle sue prestazioni. E’ inoltre presente con la controllata GAF che si occupa di osservazione della terra.

L’edizione del salone ILA di quest’anno si preannuncia importante, forse decisiva, per tutta per l’industria della difesa europea, dal momento che potrebbero essere fatti annunci riguardanti programmi chiave, con i quali gli attori del settore dovranno giocoforza confrontarsi. Le notizie di stampa di questi giorni danno per sicuro quello relativo al progetto franco-tedesco di un nuovo fighter europeo, di cui la Francia è determinata ad assumere il controllo, tramite Dassault. “Sul Système de Combat Aérien Futur (SCAF), sarà annunciato presto un accordo tra Francia e Germania, che fisseranno un comune requisito”. Ha dichiarato recentemente il ministro della Difesa francese, Florence Parly, dopo settimane di intense discussioni con l’omologa tedesca, Ursula von der Leyen, con cui condivide, oltre all’idea di dare vita a nuovi progetti futuri, i problemi legati ai ritardi e soprattutto ai costi di alcuni programmi portati avanti in cooperazione, come l’A400M o l’elicottero Tigre.

Il progetto per un nuovo fighter, di cui si sa ancora poco in realtà, dovrebbe riguardare un sistema da combattimento di nuova generazione, operativo attorno al 2040, che – secondo le dichiarazioni rese finora – sarà il successore designato dei caccia Eurofighter, in linea con l’aviazione tedesca e dei velivoli Rafale, operativi con aeronautica e marina francesi. Lato industriale, lavoreranno inizialmente a questo progetto Airbus e Dassault, ma anche Thales, Mbda e Safran. Successivamente il programma potrebbe allargarsi e consentire l’ingresso di altri Paesi e industrie nazionali. “Le discussioni sono intense – ha dichiarato alla Tribune Parly -, anche perché il programma dovrà essere ben solido (specie sotto il profilo delle specifiche, che dovranno essere il più allineate possibile per renderlo sostenibile, ndr), prima di poter essere aperto ad altri partner europei”.

Attese dall’ILA anche per un altro programma strategico, il MALE (medium-altitude long-endurance) 2025 o “Eurodrone” (prima MALE 2020 o EuroMALE), la cui leadership stavolta è ambita dalla Germania con Airbus, in parte anche per dare un seguito agli sviluppi fatti dall’allora Eads per i sensori da ricognizione del programma classe HALE (high-altitude long-endurance) EuroHawk, cancellato nel 2013. Allo studio di fattibilità di questo programma, lanciato nel 2016, ha partecipato anche Leonardo, unitamente ad Airbus e alla francese Dassault. Dall’ILA è ora atteso un annuncio relativo alla seconda fase, forse allargata ad altri Paesi, di questo progetto per un velivolo senza pilota da impiegare in missioni di intelligence. Intanto, per le sue esigenze SIGINT (signals intelligence), il Bundeswehr acquisirà dagli Stati Uniti quattro sistemi unmanned MQ-4 Triton unitamnete ad una stazione di controllo missione.

Le intenzioni di Francia e Germania nel settore della difesa non sono limitate a questi due nuovi progetti. I due governi hanno già preso decisioni anche sul pattugliamento marittimo (all’ILA potrebbe essere firmata una lettera d’intenti), sull’estensione dell’operatività (mid-life) dell’elicottero da combattimento Tiger e su un nuovo tank. Sul primo punto, Parigi e Berlino si sono accordate sullo sviluppo di un nuovo aereo da pattugliamento marittimo, con cui andare a sostituire il Dassault-Breguet Atlantique e il P-3C tedesco. Da sottolineare che, parallelamente, entrambi i Paesi sono dentro il “Multinational Maritime Multi-Mission Aircraft Capabilities”, una cooperazione internazionale mirata allo sviluppo di un nuovo pattugliatore, a cui partecipano anche Italia, Grecia, Polonia, Spagna, Turchia e Canada.

ILA 2018 segnerà infine il debutto dell’elicottero pesante CH-53K “King Stallion” della Sikorsky, che arriverà a Berlino stivato su un C-17 “Globemaster”. Per questo programma, la controllata di Lockheed Martin, che a Berlino porterà anche l’F-35, illustrerà al salone l’accordo di partnership per l’industrializzazione dell’elicottero, sottoscritto con la società tedesca Rheinmetall. Non alla sua prima tedesca, l’H-47 “Chinook” della Boeing anche questo come il CH-53K proposto alla Germania a seguito del rilascio del requisito per un nuovo elicottero pesante da mettere in linea attorno al 2022. Il costruttore statunitense porterà poi al salone tedesco il suo elicottero da attacco AH-64 “Apache”, il tiltrotor V-22, il caccia l’F-15 e il velivolo da pattugliamento marittimo P-8A, basato sul programma civile B737.

ultima modifica: 2018-04-21T13:50:00+00:00 da Michela Della Maggesa

 

 

 

 

 

 

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