Almeno il Parlamento inizi a lavorare. Perché Salvini ha ragione (su questo)

Almeno il Parlamento inizi a lavorare. Perché Salvini ha ragione (su questo)
Il segretario della Lega ha rivolto un appello a tutte le forze politiche, affinché "da domani le Commissioni parlamentari possano cominciare a lavorare, eleggendo presidenti e vicepresidenti". Una proposta più che condivisibile

L’immagine del Parlamento italiano come un soprammobile è forte, ma rende le parole del leader del Carroccio ancora più cogenti. A margine della visita ad Euroflora a Genova Matteo Salvini, ha lanciato un messaggio a Luigi Di Maio, a Matteo Renzi, e a Pietro Grasso affinché la legislatura prenda il via al di là dei tempi che porteranno alla formazione del governo.

Salvini ha parlato a nome degli alleati del centrodestra: “Mi piacerebbe che il Parlamento iniziasse a lavorare a prescindere da quello che farà il governo, insediando delle commissioni con pieni poteri che magari troveranno alleanze, che non necessariamente saranno quelle di governo, che produrranno temi, fatti e cose”, ha detto il segretario della Lega.

Il compito non è dei più semplici, è chiaro. Non esiste una maggioranza, né un’opposizione, ma che il Parlamento si insedi regolarmente è fortemente necessario. Così come opinione condivisibile è che per far partire il lavoro parlamentare non bastano più le commissioni speciali costituite in sostituzione di quelle permanenti.

Per Salvini ci sono tutti i presupposti per partire: “Fino all’ultimo proviamo a mettere insieme un governo, ma per evitare che il Parlamento risulti un soprammobile, offro a tutte le forze politiche di far lavorare almeno le commissioni parlamentari”.

Si tratta soprattutto di responsabilità: “Se tutte le forze politiche hanno voglia di prendersi la responsabilità, commissione per commissione, a prescindere dei tempi dettati dal Presidente Mattarella, da domani – ha sottolineato- si può cominciare a lavorare”. Chiedo che “tutte le commissioni parlamentari alla Camera e al Senato eleggano dei presidenti, dei vicepresidenti e incomincino a lavorare sui tanti, troppi, dossier fermi. Siamo una Repubblica parlamentare. Lo dico a Di Maio, a Renzi, a Grasso e parlo a nome degli alleati del centrodestra: da domani si può iniziare a lavorare”, insediamo le commissioni.

“Non è uno scambio di poltrone, ma la dimostrazione della volontà della Lega di cominciare a lavorare: spero che le altre forze accettino la proposta”, ha detto Salvini.

Che l’invito si trasformi per tutti in preghiera.

ultima modifica: 2018-05-02T14:40:31+00:00 da Valeria Covato

 

 

 

 

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