Contratto di governo, cosa succederà dopo la votazione su Rousseau

Contratto di governo, cosa succederà dopo la votazione su Rousseau
Gazebo in piazza e voto online per i militanti del Movimento 5 Stelle. Si aprono tuttavia interrogativi sulla sicurezza della piattaforma Rousseau, mentre l'Associazione sbarca sui social

“Approvi il contratto del governo del cambiamento?”. Chiusa la versione definitiva del programma di governo, la parola passa ai militanti. Si è aperta questa mattina alle 10 la votazione sulla piattaforma del Movimento 5 Stelle, Rousseau, da cui dipenderanno le sorti del futuro possibile governo M5S-Lega. Gli iscritti avranno tempo per “approvare” il contratto fino alle 20 di oggi, mentre durante il fine settimana si terranno banchetti e gazebo per informare i cittadini sui contenuti del contratto. Due incognite, però, restano aperte: la sicurezza della piattaforma Rousseau e se il risultato del voto sarà vincolante, anche se negativo.

La piattaforma Rousseau, infatti, malgrado siano state approntate delle modifiche, non è ancora stata aggiornata seguendo le indicazioni fatte dal Garante per la privacy nel dicembre del 2017, ma ha migliorato – seppure non in modo soddisfacente – alcuni requisiti di sicurezza (data protection by design, autenticazione a due livelli, adozione del protocollo “https”, etc) come sottolinea un provvedimento del Garante del 16 maggio 2018. Tuttavia, si legge ancora nel procedimento, non è ancora stata fornita la documentazione relativa alla sicurezza del processo di voto degli utenti, né l’applicazione di misure di auditing per la verifica della liceità del trattamento dei dati da parte degli incaricati dotati di profili di autorizzazione ampi e speciali (ossia i responsabili della piattaforma). In sintesi, significa che la privacy degli utenti potrebbe non essere garantita da sistemi di sicurezza che prevedano la non tracciabilità dei voti espressi e che ogni voto potrebbe essere riconducibile a chi lo ha espresso.

Allo stesso modo, potrebbe esserci il rischio di intrusione da parte di hacker, come successo più volte nel corso di diverse consultazioni, a partire dall’agosto scorso, quando un utente di Twitter, rogue_0, aveva non solo votato più volte a nome di diversi utenti, ma aveva sottratto parte del database con informazioni sensibili degli iscritti e, a titolo dimostrativo, pubblicato contenuti a nome di Davide Casaleggio. La votazione, ha più volte sottolineato Casaleggio Jr nel corso della conferenza stampa in Senato in cui aveva annunciato il voto sul contratto, sarà completamente sicura, ma non aveva chiarito come si intende garantirla e quali misure siano state adottate.

Secondo punto, non meno importante, riguarda il vincolo sul risultato della votazione. Sempre Casaleggio aveva spiegato che “sicuramente il voto degli iscritti è sempre un indirizzo principale da cui il Movimento prende le sue decisioni”, ma alla domanda se sarà vincolante non aveva risposto direttamente. “Se voi deciderete che è la strada giusta da percorrere – si legge nel post a firma di Luigi Di Maio pubblicato questa mattina sul Blog delle Stelle -, nonostante quello che dicono tutti i giornaloni italiani e stranieri, nonostante qualche burocrate a Bruxelles, nonostante lo spread, allora come capo politico del MoVimento 5 Stelle firmerò questo contratto per far finalmente partire il governo del cambiamento”. In caso contrario, non è dato sapere.

Nel frattempo, notizia di oggi è lo sbarco dell’Associazione Rousseau sui social, precisamente su FacebookTwitter e Instagram. A darne notizia a Formiche.net fonti interne al Movimento 5 Stelle Ora, sui social, l’Associazione Rousseau crea un canale di comunicazione diretta con i cittadini, fermo restando che la parte “operativa” resterà nella piattaforma su cui, in queste ore, si vota per il contratto di governo tra Movimento 5 Stelle e Lega (leggi qui l’articolo completo).

ultima modifica: 2018-05-18T09:30:50+00:00 da Simona Sotgiu

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