Ok governo M5S-Lega ma occhio ai conti e agli esteri. Il sondaggio di Lorien

Ok governo M5S-Lega ma occhio ai conti e agli esteri. Il sondaggio di Lorien
La ceo di Lorien (gruppo Wpp) racconta i dati dell’ultima survey. Cinque stelle e Lega aumentano i consensi mentre il Pd crolla. Da leggere

Cosa accadrebbe se si andasse immediatamente al voto, nessun italiano vorrebbe realmente saperlo: infatti per l’84% rimanere senza governo sarebbe un grave rischio per l’intero sistema Paese. Anche l’ipotesi di un governo neutrale, proposta dal Presidente Mattarella, sarebbe gradita solo al 14% e sarebbe considerata come un tradimento della volontà degli elettori per il 40% degli italiani.

L’ipotesi Movimento 5 Stelle e Lega si conferma dunque come scenario di esecutivo che maggiormente convince gli italiani: è infatti gradito a più di un italiano su tre e in crescita del 10% rispetto alle precedenti rilevazioni post voto del 4 marzo. L’alleanza M5S-Lega sarebbe ritenuta più plausibile rispetto a quella ipotizzata con il PD, preferita solo dall’11%.

Dopo le elezioni regionali e i vari giri di consultazioni, il centro destra appare ancora più rafforzato (circa +6%) ma, in ipotesi di nuove elezioni con la stessa legge elettorale, ancora senza la certezza di una maggioranza per via della distribuzione territoriale del voto.

Oggi le dinamiche all’interno del centro destra appaiono ancora più favorevoli alla Lega di Salvini, che sale al 27% guadagnando un ulteriore 13,6% rispetto all’esito elettorale. Questo anche per un flusso di voti interno al centro destra: Forza Italia infatti perde ulteriore consenso scendendo verso l’11,2% ( ossia un -2,8% ma testato prima della notizia della riabilitazione di Silvio Berlusconi), mentre Fratelli d’Italia conserva il proprio bacino elettorale rimanendo sostanzialmente stabile (+0,3%).

Il M5S conferma il proprio trend di crescita (+1,8%) anche se probabilmente si attesterebbe intorno al 34,5%, ben lontano dalla soglia della maggioranza assoluta. Il Pd crolla ai minimi storici con un consenso raccolto dalle intenzioni di voto pari al 17%.

Tra veti incrociati, corteggiamenti rituali e irrituali, mandati in scadenza, stalli e clausole di salvaguardia le elezioni di marzo hanno evidenziato quanto la soluzione politica della situazione post voto fosse da tessere tra molte fila diverse.

Il M5S ne è uscito con il consenso del 76% della base elettorale rispetto alla fermezza del veto contro Berlusconi e un 70% d’accordo con le elezioni immediate nel caso fallisca questo tentativo di contratto di governo.

Anche la Lega esce con la soddisfazione del 64% del proprio elettorato rispetto alla decisione di rinunciare a Salvini premier e aprire a M5S pur mantenendo un ruolo di garante del centro destra unito. Il 66% degli elettori della Lega concorda con immediate elezioni nel caso non si riesca a formare il governo con M5S. Il Pd, invece, ne esce con la maggioranza dei propri elettori (52%) che non è d’accordo con il rifiuto a governare con M5S, considerati i legittimi vincitori della tornata elettorale.

Il potenziale impatto economico dell’attuale situazione politica grava sugli indicatori economici che risentono dell’incertezza perdendo punti su tutti i principali trend, soprattutto sulle prospettive di miglioramento della situazione economica famigliare, di acquisto di beni durevoli e di beni quotidiani.

In particolare, gli italiani si dichiarano preoccupati che il protrarsi di un periodo senza governo politico possa ripercuotersi in un aumento dell’Iva per via delle clausole di salvaguardia (47%) e in una mancata crescita economica (42%).

Allargando lo sguardo sulla scacchiera internazionale, in cui l’Italia gioca diverse partite politiche ed economiche, gli italiani hanno timore che l’Italia perda credibilità e, conseguentemente, peso nei giochi della diplomazia internazionale (39%).

Dati negativi anche sulla percezione del rischio sicurezza visto che il 28% degli italiani lo ritiene una possibile conseguenza nel caso non si riesca a costituire un governo.

Infine, il 40% dichiara un maggior paura che in condizioni di incertezza o instabilità governativa possano riprendere in modo massivo l’immigrazione clandestina e, in parallelo, il nostro Paese possa essere esposto a un maggior rischio di subire attentati terroristici.

Nota metodologica:
Lorien Consulting srl unipersonale – WPP Group
Rilevazione 9-10 maggio 2018
Metodo di elaborazione spss – elaborazione quantum – intervallo di confidenza 95%
500 cittadini rappresentativi della popolazione italiana
Criteri di campionamento: rappresentanza garantita per sesso, età, area e dimensione centro
Metodologia mixed mode: 400 interviste cati e 100 interviste cawi
Direttore di ricerca: Matteo Pietripaoli

ultima modifica: 2018-05-13T16:30:42+00:00 da Redazione

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