Che succede ora che anche l’India ha un sottomarino nucleare?

Che succede ora che anche l’India ha un sottomarino nucleare?

Come cambia la geopolitica nella sponda pacifica del pianeta? L’India sta costruendo il suo primo sottomarino nucleare, l’INS Arihant, nel bacino del porto di Visakhapatnam, nella parte meridionale del Paese. E’ il primo di una classe di tre sottomarini con missili balistici a propulsione nucleare, con un dislocamento di 6.000 tonnellate che si somma a quello noleggiato da Mosca e alla portaerei “Vikramaditya”.

ARIHAN
L’INS Arihan è progettato per trasportare missili balistici K-4, che hanno una gittata di 3.500 km. Si aggiungerà al russo INS Chakra, preso in leasing di recente dal governo. Quando il nuovo battello sarà ultimato, l’India diventerà uno dei soli sei Paesi al mondo che hanno al contempo capacità di progettare, realizzare e allestire un sottomarino nucleare.

REATTORE
La notizia giunge pochi giorni dopo l’attivazione del reattore atomico in miniatura a bordo del sottomarino INS Arihant, che gli analisti leggono come un passo importante verso l’implementazione operativa del sottomarino, per cui il Paese ha la capacità di condurre un attacco nucleare vero e proprio. Il primo ministro indiano Manmohan Singh ha salutato l’evento come un grande passo per le forze armate indiane.

PORTAEREI
Il nuovo sommergibile si aggiunge al vero fiore all’occhiello della marina indiana, la Portaerei “Vikramaditya”, che è la più potente e moderna nave da guerra a disposizione del Paese. Dopo il suo acquisto, che risale al 2004, ci sono stati una serie di inconvenienti tecnici che hanno fatto slittare la consegna allo scorso novembre, con costi moltiplicati.

RUOLO RUSSO
Tre anni prima della consegna, la Difesa indiana ha siglato con la compagnia di Stato russa Rosoboronexport un accordo da 1,2 miliardi di dollari per la fornitura di ulteriori ventinove Mikoyan MiG-29K. Il caccia, che può trasportare fino a 5.500 kg di armamenti, ha fatto il suo primo ammaraggio a bordo lo scorso febbraio.

MIG
In quell’occasione un MiG-29K ave segnato la fine dei problemi tecnici e di manutenzione straordinaria per la portaerei Vikramaditya, oggetto di numerosi interventi eseguiti nei cantieri navali Semvash, sul Mar Bianco. Al momento a bordo possono essere ospitati i sedici velivoli del Black Panther Squadron, i dodici MiG-29K e i quattro MiG-29KUB.

INCIDENTI
Lo scorso marzo un operaio aveva perso la vita ed altri due erano stati feriti a causa di un incidente nello stesso cantiere. L’incidente era avvenuto in occasione di un test della pressione nel serbatoio idraulico del sommergibile Arihant. Il fatto giunse 24 ore dopo un altro incidente che fece scattare un’inchiesta ufficiale del governo: una fuga di gas nel bacino dove si costruiva un cacciatorpediniere (restò ucciso un ufficiale della Marina). E una settimana prima due militari avevano perso la vita in occasione di un incendio scoppiato a bordo del sottomarino INS Sindhuratna in mare per delle esercitazioni.

CONSEGUENZE
A causa del numero elevato di incidenti il numero uno della marina indiana, l’ammiraglio DK Joshi, era stato costretto alle dimissioni dopo le valutazioni della speciale commisisone della Difesa indiana, insospettita dall’elevato numero di incidenti.

twitter@FDepalo

ultima modifica: 2014-08-22T09:05:31+00:00 da Francesco De Palo

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