Le donne dell’est

Le donne dell’est

Le donne dell’est sono servizievoli e accoglienti. Sin da piccole sono iniziate ai lavori domestici. Sanno che devono far comandare l’uomo. Si fanno ingravidare e sgravano bene. Senza psico-complicazioni. Tornano dure e sode di fianchi e seno. Così, il servizio su Rai 1 della Perego per il quale la Boldrini rischia di finire in rianimazione e la Perego a peri, nel senso di piedi cioè appiedata.

In effetti, la statistica è, evidentemente, parziale. È sfuggito al paniere il panaro. Alcune donne dell’est, infatti, ricevono dalle 11 alle 19 e sono disponibili anche outcall. Su Corso Siracusa a Torino una in dieci anni ha messo da parte duecento mila euro mantenendo un figlio fino all’università. Gli ha comprato una golf di seconda mano con lo spoiler perché potesse tornare al paesello tra i Carpazi a mostrare i cerchi da 16” a Dracula.

Poi ci sono quelle che badano agli anziani sollevandoci dall’entrare in contatto con gli umori e gli afrori della vita da cui nessun radicale potrà mai liberarci. A proposito, in Svizzera ai vecchi che gli fanno?

Alcune altre, che fanno di mestiere le governanti, sono diventate il perno di molte famiglie italiane. Loro consigliano, loro mediano. Loro ascoltano, riempiendo tutti quei vuoti lasciati dalla quotidianità in cui ci perdiamo dietro che le cose che non contano.

Molte mandano i soldi verso est che servono per costruire case, per mantenere famiglie. La propria e quella d’origine di genitori anziani e pieni di acciacchi.

Ci sono quelle che arrivano giovanissime e sono disposte a tutto pur di godersi l’occidente con i suoi consumi da cui sono così pervasivamente affascinate. Telefonini, glitter, stivali, piastre per allisciare i capelli che chiudono visini alla Romy Schneider da cui escono come spilli i due occhi cerulei dove c’è dentro una tristezza infinita storicizzata.

E ci sono quelle più attempate che arrivano avendo, spesso, un tasso di scolarizzazione altissimo. Che hanno letto tutti i russi e a cui la donna dell’ovest in carriera dà 8 euro l’ora in nero per farsi pulire il bidet e spolverare il comodino su cui c’è Carofiglio e la Murgia fermi a pagina 9.

A pochissime riesce di trovare marito. A pochissime, di uscire dallo stereotipo.

ultima modifica: 2017-03-20T11:52:01+00:00 da Michele Fronterrè
Click on a tab to select how you'd like to leave your comment

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>