Rc auto, ecco cosa cambia davvero con il ddl Concorrenza

Rc auto, ecco cosa cambia davvero con il ddl Concorrenza
L'approfondimento di Gianluca Zapponini

Dopo oltre due anni e mezzo il Ddl Concorrenza è legge dello Stato. Non si contano nemmeno tutti gli stop&go che in questi due anni hanno praticamente congelato il provvedimento nato e pensato per sbloccare il mercato italiano. Senza dimenticare le immani battaglie tra Stato, operatori privati e categorie, da Uber a Poste. Fra le novità più importanti hanno sicuramente interessato il settore assicurativo. Ecco come cambierà il mercato dell’insurance con il Ddl Concorrenza voluto con forza dal ministro dello Sviluppo economico, Carlo Calenda.

TORNA IL TACITO RINNOVO SULL’RC

Nell’ultimo passaggio parlamentare, al Senato, un emendamento già approvato in Commissione attività produttive ha reintrodotto il meccanismo del tacito rinnovo delle polizze in scadenza del ramo danni. Questo significa che a differenza di quanto avveniva prima, se il cliente non comunica per tempo l’intenzione di voler cambiare compagnia assicurativa, la polizza si intende rinnovata. Ma la norma riguarda esclusivamente il ramo danni. Non è la stessa cosa per le polizze sui rischi accessori, che non si rinnovano tacitamente, ma si risolvono automaticamente alla loro scadenza.

SCONTI CON LA SCATOLA NERA A BORDO

Ancora, chi installerà a bordo della propria auto la scatola nera, in grado di “monitorare” la condotta del conducente, sarà agevolato. Sono stati previsti infatti sconti per i clienti che la installano, accettando di sottoporre il veicolo a ispezione o di collocare un dispositivo che impedisce alla persona di accendere il motore se ha bevuto troppo.

LA SCATOLA CHE NON PIACE ALL’ANIA

Eppure, la misura della scatola nera per avere sconti ha da sempre trovato in disaccordo l’Ania, l’associazione delle compagnie assicurative. Il dg Mauro Montagnini ha per esempio sottolineato a più riprese l’inopportunità della norma. “Sconti obbligatori e predefiniti in maniera forzosa rappresentano un approccio discutibile. Il rischio è di imbrigliare il mercato frenando la diffusione di questi strumenti. L’impressione è che, anche se in buona fede, il legislatore sia intervenuto senza aver valutato tutte le ricadute sul mercato.

TARIFFE PIU’ BASSE PER I VIRTUOSI

Infine, il Ddl Concorrenza fissa tariffe più basse anche per gli automobilisti virtuosi che risiedono nelle aree a più alta sinistrosità e con prezzi medi maggiori. I criteri per applicare la scontistica saranno indicati dall’Ivass a cui spetta anche la verifica. Nel caso di mancato sconto sono previste sanzioni amministrative per le assicurazioni da 5.000 euro a 40.000 euro.

ultima modifica: 2017-08-03T11:18:32+00:00 da Gianluca Zapponini

 

 

 

 

 

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