Ecco tutte le bugie sul caldo record

Ecco tutte le bugie sul caldo record
Il commento di Umberto Minopoli

Si chiama equatore “climatico”. E’ la fascia della Terra (detta anche cella di Hadley) in cui si generano i fenomeni atmosferici (fluttuazioni termiche, escursioni di aria calda, siccità, piogge monsoniche ecc) che influenzano, poi, il clima alle latitudini non equatoriali. Insomma è la banale circolazione atmosferica.

Da qualche miliardo di anni all’equatore terrestre si incontrano e si scontrano i venti regolari e costanti (frutto della rotazione della sfera terrestre, dell’inclinazione dell’asse del pianeta, dell’incidenza dei raggi solari che generano le stagioni ecc) che determinano intensità variabili di caldo, freddo o clima temperato nelle varie zone della Terra. Natura, dunque. E fortunata da consentire, da 4 miliardi di anni, alla vita di manifestarsi proprio in questo angolo di sistema solare.

Ma da 30 anni, da quando impera la religione ambientalista del “caldo antropico” e dell’uomo che altera il clima (titanico), la Natura è passata in secondo piano. La colpa del caldo non è più un (fortunato) fenomeno naturale. Va mostrificato. Va reso un fenomeno strano, inedito, diabolico, innaturale. Ogni giorno è descritto come “il più caldo di sempre”, ogni monsone, uragano, pioggia torrenziale è descritta come “record…inedita…”, “tropicalizzazione della Terra”. Ogni botta di caldo diventa l’anticipo di catastrofi annunciate da 30 anni (e che mai si realizzano ) del global warming.

Ovviamente per arrivare a dire che le botte di caldo a luglio (io ricordo che, da bambino, a luglio per il caldo dormivamo distesi per terra sul balcone) sono il prodotto mefistofelico dell’uomo. E infatti questo caldo di oggi lo hanno chiamato Lucifero. Della serie: “Spaventatevi dell’ovvio”. E del naturale.

ultima modifica: 2017-08-06T10:03:28+00:00 da Umberto Minopoli

 

 

 

 

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