Attentato Isis in Spagna, ecco i video e le foto da Barcellona

Attentato Isis in Spagna, ecco i video e le foto da Barcellona

Un bilancio di tredici vittime e un centinaio di feriti, sono questi i numeri dell’attentato rivendicato dall’Isis che ha colpito ieri la città di Barcellona. Un furgone, verso le ore 17:00, ha travolto i passanti su una delle vie pedonali più trafficate e centrali della città, la Rambla. Tra le vittime ci sono anche due italiani, Luca Russo e Bruno Gulotta, 35 anni, residente a Legnano e responsabile marketing e vendite di Tom’s Hardware, sito specializzato in tecnologia (qui i dettagli).

Sui social media sono state subito diffuse le immagini dal luogo dell’attentato. Ecco le più significative.

I VIDEO SUBITO DOPO L’IMPATTO

Subito dopo che il furgone si è schiantato sulla folla che passeggiava sulla Rambla, il guidatore sarebbe sceso dal mezzo disperdendosi tra la gente. Testimoni hanno, però, dichiarato di aver visto più di una persona armata scendere dal furgone e dirigersi in un ristorante turco, “Luna de Istambul”, dove si sarebbero asserragliati. Una notizia fermamente smentita dalla polizia catalana, che ha twittato: “Non c’è nessuno trincerato in un bar del centro di Barcellona. C’è un uomo detenuto e trattiamo il caso come attentato terrorista”.

LE FOTO DEL PAÍS

Il quotidiano spagnolo El Paìs ha pubblicato una serie di fotografie dal luogo dell’attentato. La polizia ha ringraziato i vari media per il rispetto mostrato nell’oscurare i volti delle vittime presenti nelle foto e nei video trasmessi e pubblicati online.

LA RICERCA DEGLI ATTENTATORI

La notizia dell’attentato è stata seguita dalla mobilitazione delle forze di polizia spagnole, che hanno messo immediatamente in moto la macchina delle ricerche degli attentatori, come si può vedere da queste immagini pubblicate dagli utenti online.

IL VIDEO DELL’ARRESTO

Un video mostra inoltre l’arresto di un uomo da parte della polizia spagnola.

ultima modifica: 2017-08-18T12:27:00+00:00 da Simona Sotgiu

 

 

Chi ha letto questo articolo ha letto anche: