I 69 anni di Massimo D’Alema visti da Umberto Pizzi. Le foto d’archivio

Massimo D’Alema, ex leader della sinistra e già presidente del Consiglio, compie 69 anni e li festeggia lontano dai riflettori della politica.

Nato a Roma il 20 Aprile del 1949, D’Alema ha iniziato ad appassionarsi di politica da giovane, grazie al padre, che era militante del Partito Comunista Italiano. A soli 14 anni, D’Alema si è iscritto alla Federazione Giovanile Comunista Italiana, formazione che ha guidato come segretario nel 1975. Con la fine del Partito Comunista Italiano è passato al PDS e poi all’Ulivo. D’Alema è stato premier dal 1998 al 2000 e anche ministro degli Affari esteri e vice presidente del Consiglio di ministri. Nel 2007 ha fondato il Partito democratico con Romano Prodi, Walter Veltroni, Pier Luigi Bersani, Piero Fassino, Rosy Bindi e Francesco Rutelli.

Nel 2013 è cominciata la scissione dal Partito democratico dopo l’iniziativa di “rottamazione” di Matteo Renzi. Nel 2017 ha fondato il partito Articolo 1 – Movimento Democratico e Progressista assieme a Roberto Speranza, Enrico Rossi ed Arturo Scotto, uscendo dal Pd.

“Non sono riusciti – in un’altra epoca e con ben altri mezzi – Blair e Schroeder a trasformare le socialdemocrazie europee nel nuovo centro, figuriamoci se questa impresa poteva riuscire a Renzi e al suo gruppo dirigente – ha scritto D’Alema in un intervento pubblicato su Il Manifesto -. L’attacco rozzo ai sindacati, il disprezzo verso i diritti dei lavoratori e degli insegnanti, la deriva personalistica che ha logorato e in parte demolito l’organismo collettivo del partito, l’avventurismo plebiscitario in materia di riforme costituzionali ed elettorali hanno generato non solo un crescente dissenso, ma persino rancore e rabbia di cui il Pd ha raccolto i frutti prima nel referendum costituzionale, poi nelle elezioni del 4 marzo”.

“Il Partito democratico non ritroverà il suo ruolo se non fa i conti anche con l’esperienza di questi ultimi anni – ha aggiunto – con il fallimento dell’illusione neocentrista, dell’idea che assumendo la cultura e le movenze del berlusconismo si potesse acquisire uno spazio di consenso e un ruolo centrale di potere per una lunga fase”.

Ecco, in occasione del suo sessantanovesimo compleanno, le foto di Massimo D’Alema dall’archivio del Maestro Umberto Pizzi.

Foto: Umberto Pizzi – riproduzione riservata

 

ultima modifica: 2018-04-20T11:28:03+00:00 da Rossana Miranda