Chi ha presentato il rapporto Ismea-Svimez sull’agricoltura nel Mezzogiorno. Foto di Pizzi

Posti in piedi, ieri pomeriggio, nella Sala della Lupa della Camera dei Deputati dove è stato presentato il “Rapporto sull’agricoltura nel Mezzogiorno” curato da Ismea e Svimez. Oltre ai relatori, all’iniziativa ha preso parte un nutrito gruppo di persone a testimonianza dell’interesse sempre maggiore che questo settore suscita in Italia, soprattutto tra i più giovani come emerge anche dal dossier.

Il dibattito – moderato dalla giornalista Paola Saluzzi – è stato aperto dai saluti introduttivi della presidente della Camera Laura Boldrini. A seguire c’è stato, invece, l’intervento del commissario Ismea Enrico Corali. Il direttore generale Ismea Raffaele Borriello ha illustrato il rapporto con i punti di forza e di debolezze nell’agricoltura nel Sud Italia, sulla cui base si è sviluppata la discussione cui hanno preso parte il presidente Svimez Adriano Giannola, il segretario generale della Cei Nunzio Galantino e il ministro delle politiche agricole Maurizio Martina.

Ma cosa emerge dal rapporto? Ecco uno stralcio dell’articolo scritto sul tema da Andrea Picardi:

I dati illustrati dal direttore generale di Ismea Raffaele Borriello confermano un trend in miglioramento con i fondamentali economici tutti in positivo. Nel 2015, ad esempio, l’agricoltura nel Mezzogiorno ha fatto registrare una crescita del 7,3%: molto meglio di tutti gli altri settori. Bene anche l’export, grazie anche ai buoni risultati ottenuti dal sistema Paese nel suo complesso: nel Sud Italia quello di prodotti agricoli è cresciuto del 15,5%, mentre quello di prodotti alimentari del 7,6%. E ancora gli investimenti, che nel 2015 hanno raggiunto i 2,2 miliardi di euro con un aumento del 9,6%. L’aspetto forse più importante però è un altro: l’occupazione. Nel 2015 il numero di persone attive nel settore agricolo ha raggiunto nel mezzo giorno le 500.000 unità. In termini numerici questo vuol dire +3,8%: non male in un Paese – e in un’area geografica soprattutto – in cui la disoccupazione continua a farla da padrona. Merito soprattutto dei più giovani e del loro rinnovato interesse per questo settore: negli ultimi 10 anni le immatricolazioni alle facoltà di Agraria sono aumentate del 20%. Solo nei primi nove mesi del 2016 gli under 35 hanno creato in Italia 90.000 nuove imprese agricole, 20.000 del quali sono nate al Sud (il rapporto e la nota tecnica possono essere consultati integralmente a questo link)“.

Le foto dell’iniziativa scattate da Umberto Pizzi.

(Foto di Umberto Pizzi/Riproduzione riservata)

ultima modifica: 2017-02-21T12:27:42+00:00 da Andrea Picardi