Alfano, Bindi, Capolupo, Del Sette, Lorenzin e Lupi ricordano il magistrato Scopelliti. Foto di Pizzi

“Mio padre è stato per molto tempo un giudice dimenticato e questo per me è stato un grande dolore, oltre al fatto che ricerco ancora giustizia e verità per la sua morte”. Ha aperto così Rosanna Scopelliti la commemorazione del padre Antonio, magistrato ucciso il 9 agosto 1991, che si è tenuta nella sala Aldo Moro alla Camera mercoledì 20 gennaio. Scopelliti fu ucciso 25 anni fa in un agguato mentre guidava la sua auto durante una vacanza in Calabria, la sua terra.

Presenti, tra gli altri, Laura Boldrini, presidente della Camera, Beatrice Lorenzin, ministro della Sanità, Angelino Alfano, ministro dell’Interno, Maurizio Lupi, già ministro dei Trasporti, Rosy Bindi, presidente della Commissione parlamentare Anti-mafia con alcuni componenti della Commissione. E poi Saverio Capolupo, comandante Generale della Guardia di Finanza, Tullio Del Sette, generale dell’Arma dei Carabinieri e Giuseppe Lombardo, sostituto procuratore della Dda di Reggio Calabria, terra d’origine di Scopelliti, ha dichiarato: “Siamo convinti, sulla base di una serie di acquisizioni, che è impossibile pensare che non ci sia stato un ruolo della ‘ndrangheta” nell’uccisione del giudice Antonino Scopelliti. “Quale ruolo, non siamo in grado di dirlo e lo diremo solo in forma ufficiale”. Bindi ha assicurato che “la commissione Antimafia farà la propria parte, a partire dalla proposta di legge che prevede modifiche al codice civile e penale riguardanti la sospensione e la decadenza della responsabilità genitoriale nei riguardi di soggetti appartenenti ad associazioni a delinquere”

(Foto: Umberto Pizzi – Riproduzione riservata)

ultima modifica: 2016-01-21T13:25:18+00:00 da Sveva Biocca