La carriera politica e istituzionale di Angelino Alfano in 64 foto d’archivio

Durante la registrazione di Porta a Porta, il programma condotto da Bruno Vespa su Raiuno, il leader di Alternativa popolare Angelino Alfano, attuale ministro degli Esteri, ha comunicato la sua decisione di non ricandidarsi alle prossime elezioni.

“L’ho scelto perché ritengo che ci siano dei momenti in cui servono dei gesti e io voglio compiere un gesto per dimostrare che tutto quello che io, e i tanti amici che mi hanno seguito in questi anni, abbiamo fatto, è stato solo dettato da una sincera e fortissima convinzione a favore dell’Italia, motivata da una responsabilità in un momento in cui l’Italia rischiava di andare giù per il precipizio”.

“Io dal 5 marzo, se si voterà il 4 marzo perché la data la stabilisce il Presidente della Repubblica, non sarò né ministro né deputato”, ha puntualizzato Alfano. “Si può fare politica anche fuori dal palazzo e mi riprenderò un pezzo della mia vita e la mia famiglia. Mia moglie è entusiasta”.

Da maggio 2008 a luglio 2011 Angelino Alfano è stato ministro della Giustizia nel governo Berlusconi. Da aprile 2013 a febbraio 2014 ha ricoperto la carica di ministro dell’Interno e vicepresidente del Consiglio dei ministri nel governo Letta. Con il successivo governo Renzi è stato riconfermato come ministro dell’Interno fino al 12 dicembre 2016, giorno della nomina a ministro degli Affari esteri e della cooperazione internazionale nell’attuale governo Gentiloni.

Nel novembre 2013 fonda con altri esponenti del Popolo della Libertà contrari al suo scioglimento, il partito politico Nuovo Centro Destra, che scioglie nel marzo scorso per fondare Alternativa popolare di cui è ora a capo.

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ultima modifica: 2017-12-07T15:00:26+00:00 da Francesca Scaringella