Umberto Pizzi festeggia l’assoluzione di Clemente Mastella. Foto d’archivio

Clemente Mastella è stato assolto con formula piena dai reati per cui era sotto processo da ben nove anni. Assoluzioni di merito, quelle pronunciate dal presidente della IV sezione del Tribunale di Napoli Loredana Acierno, “perché il fatto non costituisce reato“. Assolti pure la moglie Sandra Lonardo, l’ex consuocero Carlo Camilleri e gli ex assessori regionali Andrea Abbamonte e Luigi Nocera. Il sistema Udeur – il partito fondato e guidato da Mastella – semplicemente non esisteva. La notizia dell’indagine a carico di Mastella – che attualmente ricopre il ruolo di sindaco di Benevento – fu fondamentale nel far cadere a inizio 2008 il secondo governo di Romano Prodi.

Per tutti i dettagli sulla vicenda si può leggere questo articolo scritto dal notista politico di Formiche.net Francesco Damato. Eccone uno stralcio:

Mi spiace davvero di non poter partecipare alla festa dell’amico Clemente Mastella per l’assoluzione che ha appena rimediato in primo grado, a distanza di più di nove anni, quasi dieci, dalle accuse che lo travolsero nelle prime settimane del 2008 da ministro della Giustizia – e la moglie da presidente del Consiglio regionale della Campania – per traffici, diciamo così, di nomine nel settore della sanità. Su cui l’allora suo partito – l’Udeur – avrebbe costruito buona parte del suo patrimonio clientelare ed elettorale, per cui comparve agli occhi della gente comune come una mezza associazione a delinquere.

“Sono contento – ha commentato Mastella reindossando per un momento, sia pure metaforicamente, i panni alquanto disinvolti di un Guardasigilli di questa curiosa Repubblica che è l’Italia – per la giustizia perché questa sentenza conferma che la giustizia, appunto, esiste e bisogna crederci, anche quando i tempi sono lunghi”.

Nella gallery Umberto Pizzi festeggia l’assoluzione di Clemente Mastella con alcune, imperdibili, foto d’archivio.

(Foto di Umberto Pizzi/Riproduzione riservata)

ultima modifica: 2017-09-14T07:22:43+00:00 da Andrea Picardi