Banfi, Confalonieri, Nuzzi e Razov presentano il documentario Mediaset su Putin. Le foto

Ieri a Roma è stato presentato in anteprima al Centro russo di scienza e cultura il film dedicato al presidente russo Vladimir Putin, realizzato dal canale televisivo Rossiya 1 e curato nell’edizione italiana da Mediaset, che lo proietterà in esclusiva lunedì 7 dicembre in seconda serata su Rete 4, e in prima serata alle 20.30, il 13 dicembre, sul canale di TgCom24.

Il film, curato da Alessandro Banfi e da Carlo Gorla, per la versione italiana, ripercorre tutte le tappe che la Russia ha affrontato dalla fine degli anni ’90 ad oggi.

Alla proiezione del film-documentario erano presenti l’ambasciatore russo Sergej Razov e il presidente di Mediaset Fedele Confalonieri.

(Fonte: Stefano Carofei/ImagoEconomica)

ultima modifica: 2015-12-04T11:23:35+00:00 da Valeria Covato

  • Sto assistendo a quella disgustosa farsa propagandistica pagata da Putin ma dico non sentite la necessità di infilare la testa nello sciacquone e tirare con forza? Ma come si ritiene possibile che gente cresciuta nella libertà difesa dalla Nato debba per evidenti motivi di corruzione e anche di disturbi psichiatrici non diagnosticati debba bersi queste ridicole idiozie? Putin un simpaticone, un genio, non dorme di notte, è sempre sveglio. E noi colpevoli di aver invaso (non liberato dal sanguinario Saddam Hussein che era pupazzo di Putin come Assad continua a esserlo). Mi fate vomitare e se trovo estremi di reati (e ve ne sono purtroppo non vi sono magistrati degni di questo nome) a partire da intelligenze con stati nemici procederò nei vostri confronti e nei confronti di chi ha cooperato e pagato questa squallida propaganda a favore di un dittatore nazicomunista stragista e non saranno le vostre balle a farci dimenticare che dietro il Gheddafi del massacro di Lockerbie c’era il suo KGB come dietro i civili gasati da Saddam e da Assad e le nostre (per modo di dire) Brigate Rosse, Baader Meinhof, Lupi Grigi e una lunghissima serie di gruppi terroristici come il PKK di Ochalan gruppo stragista che nulla ha a che vedere con i valorosi Peshmerga che tengono testa all’ISIS.