Giovanni Falcone e Francesca Morvillo negli scatti di Umberto Pizzi. Le foto

Ventisei anni dopo la strage di Capaci in cui morirono il giudice Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e i tre agenti di scorta Vito Schifani, Antonio Montinaro e Rocco Dicillo, migliaia di ragazzi provenienti da tutta Italia a bordo della nave della legalità si sono ritrovati ieri a Palermo per celebrare le vittime della lotta alla mafia.

Tante sono state le celebrazioni in tutto il Paese per esprimere l’immutato sentimento di unione nella lotta contro tutte le mafie. L’attentato del giudice Falcone si fa, così, vessillo di dolore e allo stesso tempo, dopo quasi un trentennio, continua a smuovere le coscienze dell’Italia intera.

Al porto di Palermo e nell’aula bunker del carcere Ucciardone si sono ritrovati il presidente della Camera Roberto Fico, i ministri dell’Interno, della Giustizia e dell’Istruzione Marco Minniti, Andrea Orlando e Valeria Fedeli, oltre ai vertici nazionali di Anm e Csm. “Ogni Governo e ogni Parlamento nuovo che arriva nel Paese – ha detto Fico – non può prescindere dal parlare di mafia, dall’avere una legislazione aggiornata sulle mafie ai nostri tempi, e non può prescindere da investimenti strutturali in cultura, formazione, scuola. Se non si fa questo nessun governo va da nessuna parte”.

(Foto Umberto Pizzi – riproduzione riservata)

ultima modifica: 2018-05-24T11:16:01+00:00 da Isabella Nardone